Transizione digitale ad Arco, Prandi: «Innovare è necessario, ma senza lasciare indietro nessuno»
«La fine di un anno è sempre il momento giusto per fare il punto su quanto fatto e per guardare avanti». Parte da qui la riflessione che Roberta Prandi, assessora alle Attività economiche e alla Comunicazione, ha affidato alla redazione de La Busa online, tracciando un bilancio e soprattutto una direzione chiara per il futuro del Comune di Arco: quella della transizione digitale.
Una parola spesso abusata, ammette la stessa Prandi, ma che nel caso di un’amministrazione pubblica assume un significato molto concreto. «La Transizione Digitale – spiega – riassume la direzione in cui un ente come il Comune si deve muovere per cogliere le opportunità offerte dal mondo digitale e interconnesso».
Digitale sì, ma con attenzione alle persone
Il punto centrale del ragionamento dell’assessora è l’equilibrio. «L’obiettivo, ma anche la vera sfida – sottolinea – è ampliare i servizi digitali offerti al cittadino senza penalizzare chi non utilizza la tecnologia digitale». Un principio che, nelle intenzioni dell’amministrazione guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, non resta teorico.
«A queste persone – aggiunge Prandi – va garantita una totale accessibilità a servizi di qualità. È un’area alla quale il nostro Comune presterà particolare attenzione». La transizione digitale, dunque, come strumento di inclusione e non come nuova barriera.
Il nuovo sito comunale: il primo passo
Un primo risultato concreto di questo percorso è il rinnovamento del sito web istituzionale. «Il primo passo importante – racconta l’assessora – è stato il lavoro svolto sul sito del Comune di Arco grazie all’apporto degli uffici comunali e alla collaborazione con il Consorzio dei Comuni Trentini».
La piattaforma, messa a disposizione di tutti i Comuni trentini grazie ai fondi del PNRR, segue le linee guida nazionali ed è conforme ai principi del Codice dell’Amministrazione Digitale. «È stata sviluppata secondo canoni di multicanalità – precisa Prandi – così che ciascuno possa accedervi dal dispositivo preferito, senza penalizzare l’esperienza d’uso».
Negli ultimi mesi il portale è stato arricchito di nuove sezioni e servizi, ma il lavoro non è concluso. «Un sito web è un po’ come un organismo vivente – osserva –: è in costante cambiamento e ha bisogno di attenzioni continue per crescere ed evolversi».
Nuovi servizi digitali e SensorCivico
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’attivazione di nuovi servizi online. «L’obiettivo – spiega Prandi – è guidare l’utente verso i servizi di cui ha bisogno in modo semplice e il più possibile autonomo, in una modalità innovativa, trasparente e partecipativa».
Tra gli interventi più imminenti c’è l’aggiornamento del SensorCivico, che adotterà una piattaforma più moderna e intuitiva. «Rimarrà comunque possibile fare segnalazioni anche via email o telefono – chiarisce l’assessora – e queste verranno integrate nel sistema per una gestione più efficace». Ancora una volta, digitale e canali tradizionali pensati come complementari.
Arco, inoltre, parteciperà come Comune pilota allo sviluppo del nuovo applicativo. «Metteremo a disposizione la nostra esperienza – afferma Prandi – per aiutare altre amministrazioni, condividendo buone pratiche e suggerimenti».
Intelligenza artificiale e comunicazione
Lo sguardo dell’amministrazione si spinge anche più avanti. «Il Comune di Arco è stato recentemente coinvolto in un tavolo di pratica tra i Comuni trentini – racconta l’assessora – che si confronterà sull’adozione di strumenti di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione». Un ambito nuovo, che richiederà valutazioni attente e un approccio responsabile.
Sul fronte della comunicazione, Prandi annuncia anche il ritorno del Notiziario comunale nel 2026. «Prima – spiega – lanceremo a gennaio un sondaggio per raccogliere le opinioni dei cittadini sui modi e sui tempi preferiti per questo strumento». Tra le ipotesi allo studio, una formula ibrida, «con un’edizione digitale affiancata a quella cartacea», per rispondere alle diverse abitudini.
Un processo che guarda lontano
«Quando si parla di transizione digitale – conclude Roberta Prandi – si parla di un processo in continuo sviluppo e cambiamento». Le tecnologie evolvono rapidamente e non sempre è possibile prevederne gli esiti. «Ma continueremo a valutare con attenzione le nuove opportunità – assicura – con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e il rapporto tra Amministrazione e cittadini».
Una visione che mette al centro l’innovazione, sì, ma sempre accompagnata da ascolto, gradualità e inclusione. Perché il digitale, ad Arco, vuole essere soprattutto uno strumento al servizio della comunità. (n.f.)









