Arco, ancora i ladri in abitazione: colpo serale in via Verona

Arco torna a fare i conti con i furti in abitazione, un fenomeno che nelle ultime settimane ha riacceso timori e richieste di intervento da parte dei residenti. L’ultimo episodio è avvenuto nella serata di venerdì 28 novembre, nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 21, in via Verona, un’area residenziale già bersaglio di incursioni analoghe.
A dare notizia del nuovo colpo è stato Gabriele Chiarani, che ha pubblicato un post allarmato sul gruppo social “Sei di Arco se…”, spiegando che i ladri sono entrati nell’abitazione del padre mentre nessun familiare si trovava in casa. Il post ha immediatamente scatenato decine di commenti, tra rabbia, frustrazione e timore crescente.
“Due ragazzi molto sospetti”: la testimonianza
Tra le reazioni spicca quella di Martina, che racconta di aver notato “due ragazzi piuttosto giovani, molto sospetti, proprio allo stop all’entrata di via Verona” poco prima del furto. «Camminavano avanti e indietro con agitazione, guardandosi attorno – scrive –. Per un attimo ho pensato volessero fermarmi mentre ero in macchina». Una descrizione che conferma la presenza di movimenti anomali poco prima del colpo.
Altri utenti ricordano che la stessa zona era già stata colpita pochi giorni fa, segno che il quartiere potrebbe essere oggetto di attenzioni ripetute da parte dello stesso gruppo di predatori.
Un fenomeno che si ripete: precedenti e interrogazioni politiche
Quello di via Verona non è purtroppo un episodio isolato. Negli ultimi mesi si sono susseguite segnalazioni di furti e tentativi di effrazione in varie zone della città, dalla periferia alle frazioni, con un incremento che ha spinto esponenti del mondo politico locale a presentare interrogazioni e richieste di rafforzamento dei controlli.
Il tema è stato più volte sollevato anche in Consiglio comunale, dove la minoranza ha chiesto maggiore coordinamento tra le forze di polizia e l’installazione di nuovi sistemi di videosorveglianza. La stessa amministrazione ha confermato di essere in dialogo con Carabinieri e Polizia Locale per aumentare pattugliamenti e attenzione su alcune aree sensibili.
Le contromisure e il ruolo dei cittadini
Le forze dell’ordine, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali collegamenti tra i vari episodi, ribadiscono l’importanza della collaborazione attiva. In particolare:
– segnalare subito al 112 ogni comportamento sospetto, anche se apparentemente banale;
– prestare attenzione a persone che si aggirano a piedi o in auto senza apparente motivo;
– avvisare i vicini quando si esce di casa;
– adottare misure preventive come allarmi, luci temporizzate, telecamere domestiche e chiusure rinforzate.
Proprio venerdì sera, spiegano alcuni residenti, una segnalazione tempestiva al 112 è già stata inoltrata, segno che i cittadini stanno diventando sempre più vigili.
Paura e solidarietà
Il post di Chiarani ha raccolto solidarietà e vicinanza da parte del gruppo social, ma anche molta esasperazione. «Possibile che non si riesca a prenderli?», «Ancora in via Verona?», «Dobbiamo diventare tutti investigatori»: sono solo alcune delle reazioni apparse nel corso della serata.
Un clima che racconta bene lo stato d’animo di un quartiere – e più in generale di una città – che si sente osservato e vulnerabile.
Nicola Filippi










