Welfare territoriale, la buona pratica trentina un modello per la Bulgaria

Redazione29/10/20212min226
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Si è conclusa la visita studio della delegazione della Camera di Commercio e Industria di Vratsa (Bulgaria) organizzata dalla Provincia autonoma di Trento, capofila del progetto di cooperazione transnazionale Interreg Europe “Dialog for Innovation And Local Growth”, in collaborazione con la Federazione Trentina della Cooperazione, subentrata come nuovo partner per l’implementazione di un’azione pilota denominata “Social-D”. Una tre giorni ricca di testimonianze e scambio di esperienze, che ha avuto come tema centrale il modello di welfare territoriale della Cooperazione. L’obiettivo è quello di trasferire questo modello nel contesto bulgaro, su scala ridotta nella regione di Vratsa, adattandolo ai bisogni e ai servizi del territorio. L’intero processo di trasferimento si concluderà a gennaio 2022, quando Piazza Dante con i suoi stakeholder e la Federazione saranno ospiti della Camera di Commercio di Vratsa per una visita studio sull’implementazione del modello trasferito nella regione bulgara.
Nel corso della visita sul territorio provinciale, la delegazione proveniente dalla Bulgaria ha avuto modo di approfondire vari aspetti legati alla piattaforma DcooP, che si inserisce nel progetto InCooperazione, illustrati dai referenti della Federazione. I rappresentanti della Camera di Commercio di Vratsa con la vice presidente Iliana Borisova Filipova e il suo staff ed otto stakeholder – accolti tra gli altri dall’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi e dal vice presidente vicario di FederCoop, Italo Monfredini – hanno avuto modo inoltre di conoscere da vicino le attività di alcune cooperative sociali del territorio che fanno riferimento a Consolida, quali Gruppo 78, Forchetta e Rastrello e La Rete.
Alla luce delle testimonianze delle due mattine sul sistema di welfare trentino e delle visite sul territorio, sono stati messi a punto i passaggi necessari al fine di mappare tutti i potenziali stakeholder e capire come il modello possa essere trasferito ed adattato al contesto bulgaro in maniera funzionale ed efficace.

La Busa

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