Tutela del Lago di Garda: a Riva presentazione del Disegno di Legge

“Il lago di Garda ha il diritto di difendersi, tutelarsi e – perché no – esprimersi”. Con queste parole la senatrice Aurora Floridia ha presentato alla Rocca di Riva il disegno di legge che propone di riconoscere al Lago di Garda una vera e propria soggettività giuridica, aprendo un confronto pubblico sul futuro del più grande lago italiano.
Un lago con diritti propri
La proposta legislativa, depositata al Senato il 13 gennaio 2026 insieme ai senatori Luigi Spagnolli e Pietro Patton, mira a riconoscere il Garda come entità giuridica unitaria, dotata di diritti legati alla tutela della sua integrità ecologica, della biodiversità e degli equilibri naturali.
«Il lago di Garda ha bisogno oggi di strumenti nuovi e concreti di tutela ambientale», ha spiegato Floridia davanti a una platea di quasi cento persone tra amministratori, rappresentanti istituzionali, associazioni e cittadini. «In molte parti del mondo luoghi di straordinario valore naturale sono già stati riconosciuti come soggetti giuridici per difenderli in modo più efficace. È arrivato il momento che anche l’Italia si ponga all’avanguardia».
L’incontro, ospitato in Rocca, ha visto la partecipazione di numerosi amministratori locali, tra cui il sindaco di Riva Alessio Zanoni e la sindaca di Arco Arianna Fiorio. Presenti anche rappresentanti del mondo associativo, ambientalista ed economico del territorio gardesano.
Un cambio di paradigma
L’idea alla base del disegno di legge è quella di superare la visione tradizionale dell’ambiente come semplice bene da proteggere, riconoscendo invece agli ecosistemi naturali diritti propri. Un “cambio di paradigma”, come lo ha definito la senatrice, necessario per affrontare le pressioni sempre più forti che interessano il Garda: cambiamento climatico, pressione turistica, consumo di suolo e inquinamento.
«Difendere il Garda significa difendere un patrimonio ambientale, economico e culturale che appartiene a tutti», ha sottolineato Floridia. «Le comunità chiedono strumenti adeguati per tutelarlo e affrontare criticità come la mobilità, l’overtourism e il consumo di territorio».
Come funzionerebbe il nuovo modello
Se approvata, la legge introdurrebbe nuovi strumenti di rappresentanza e tutela. Il lago potrebbe essere rappresentato legalmente in caso di danni o minacce all’ecosistema, con organismi dedicati come un comitato scientifico indipendente e un’assemblea del lago chiamata a partecipare ai processi decisionali.
Dal punto di vista giuridico, la proposta si inserisce nel solco delle recenti evoluzioni del diritto ambientale, rafforzate anche dalla modifica dell’articolo 9 della Costituzione che introduce esplicitamente la tutela dell’ambiente e della biodiversità.
Un dibattito che parte dal territorio
Il percorso legislativo è solo all’inizio: nei prossimi giorni il disegno di legge sarà assegnato alla commissione competente del Senato. Floridia ha annunciato di voler ampliare il numero delle firme e avviare quanto prima il dibattito parlamentare.
L’incontro di Riva del Garda ha rappresentato quindi il primo passo di un confronto che parte dal territorio gardesano. «Il nostro lago è una risorsa preziosa», ha concluso la senatrice. «Un capitale naturale straordinario che merita strumenti di tutela all’altezza delle sfide che abbiamo davanti».
(n.f.)










