“Tète”, Mike Bongiorno e il “Vino Santo Torboli”

Redazione18/10/20264min
TETE TORBOLI E MIKE BONGIORNO



 

“Ma dai, lascia perdere! figurati se il Mike viene a Riva per il tuo vino!”. Il Carlo “Tète” Torboli ascoltava i collaboratori. “È un uomo come tutti – borbottava il Carlo – Scommettiamo che viene?”.
Loro lo capivano, che diamine! C’era solo la questione della lettera “esse” che lui, per problemi di sillabazione, pronunciava “ti”. Del resto era noto l’antefatto: al bar Trento voleva ordinare sette Campari, uno per sé e uno per i suoi sei amici, e aveva detto e ripetuto più volte quel “Tète Campari”, che lo aveva battezzato. Lui ne era contento, perché era uomo di spirito oltreché di vino ed anche perché aveva una marcia in più. Aveva messo su dal niente la grande cantina, nel capannone a fianco dell’Albola, vicino al ponte del Grez, e aveva lanciato, da vero genio, il “Vino Santo Torboli” che aveva sfondato.
Si era nell’anno 1961 e aveva così fissato il giorno dell’inaugurazione: venerdì 23 giugno. Sarebbero venuti tutti a bere e a mangiare a sbafo, ma a lui non bastava. Aveva pensato alla Sofia Loren, ma ancora più in su c’era quel tal Mike Bongiorno che, sull’onda del boom di “Lascia o Raddoppia”, era più famoso del Papa. Il “Tète” voleva lui, il Mike nazionale, e nessun altro! Ma come convincerlo?
A questo punto la storia segue due versioni, ma hanno la stessa conclusione che aveva la forma di una borsa gonfia di soldi. Era il cachet, il compenso, ma raddoppiato come del resto si usava nella famosa trasmissione. Alcuni dicono che mandò a Milano un emissario fidato, altri che ci andò lui stesso. Migliore la seconda. Pare di vederlo il Carlo “Tetè”, che lancia il borsone al Mike che dice “Allegria!”. La missione ebbe comunque successo. Il Mike arrivò con Rai e giornalisti e, all’inaugurazione della Cantina, diede spettacolo. Il buon Torboli aveva tappezzato l’alta Italia di manifesti con la foto del Mike che, con in mano una bottiglia, diceva “Anche Mike Bongiorno beve super Lugana, Vino Santo Torboli”.
Ma non è tutto. Venne coinvolto il Franco Chemolli, il nume della Spiaggia degli Olivi, che pur aveva contribuito a rendere la famosa borsa più pesante. Il Mike davanti alla Spiaggia venne accolto dal Sindaco e da una marea di ammiratori. Poi, alle 21 in punto, presentò l’elezione della “Regina Vino Santo Torboli” con l’orchestra Favalli. Un’apoteosi con autografi, foto, brindisi a non finire. Si andava così in gloria verso la fine della serata. Il Carlo prese sottobraccio l’amico Mike, battezzato “Allegra-lugana”, e seguito da altri compagni andò al bar della Spiaggia. “Che vi servo?” chiese il barman. Il Carlo toccò il Mike e disse “Uno…”, poi un monsignore, poi altri e, contato il Franco Chemolli, disse: “Calici di Vino Santo Torboli… Tète!”.
Vittorio Colombo