Sistemazione fioriere del Ponte sulla Sarca a Torbole: “Lavori senza sicurezza”

Redazione04/03/20263min
20260305 Ponte Sarca Comunicato Stampa-1


 

A Nago-Torbole l’amministrazione comunale interviene sulle fioriere del ponte sul fiume Sarca, ma l’operazione riaccende il confronto politico. Il gruppo consiliare Rinascita e Sviluppo denuncia infatti gravi carenze nelle misure di sicurezza durante i lavori avviati nei giorni successivi a un’interrogazione sul tema del decoro urbano.
Secondo quanto riferito dal gruppo di minoranza, sono bastati pochi giorni dall’eco mediatica suscitata dalla vicenda dei pini natalizi ormai disseccati collocati nelle fioriere in acciaio corten sul ponte per spingere il Comune a intervenire. Nella mattinata di mercoledì 4 marzo gli operai sono entrati in azione per rimuovere gli alberelli e ripristinare le strutture, nel tentativo di restituire decoro a uno dei punti più frequentati della viabilità locale.

 

 

L’intervento, tuttavia, viene definito dagli esponenti di Rinascita e Sviluppo come un’operazione svolta con eccessiva fretta e senza un’adeguata organizzazione del cantiere. In particolare, il gruppo segnala l’assenza di segnaletica temporanea lungo la strada statale che attraversa il ponte: mancherebbero coni, cartelli di “lavori in corso” e delimitazioni per avvisare gli automobilisti della presenza degli operatori sulla carreggiata.
La critica riguarda anche la sicurezza degli addetti. Sempre secondo la minoranza, alcuni lavoratori sarebbero stati impegnati nelle operazioni a ridosso della corsia di marcia senza indossare giubbotti ad alta visibilità, mentre i mezzi di supporto risultavano parcheggiati senza adeguate protezioni. Una situazione che, considerato il traffico intenso dell’arteria, esporrebbe gli operatori a rischi significativi.
Per il gruppo consiliare la rapidità con cui si è deciso di intervenire non avrebbe quindi coinciso con un’adeguata pianificazione delle misure di sicurezza. “L’esigenza di rispondere alle segnalazioni dei cittadini – sostengono i consiglieri – non può mettere in secondo piano l’incolumità di chi lavora sul campo”.
Restano inoltre aperte le questioni già sollevate nell’interrogazione firmata dai consiglieri Giovanni Johnny Perugini, Giovanni Di Lucia, Adriano Vivaldi e Donatella Mazzoldi: tra queste i costi sostenuti per l’operazione e le responsabilità legate alla gestione del cantiere.
Il tema del decoro urbano, conclude la minoranza, rimane centrale per il paese, ma – sottolineano – dovrebbe essere affrontato con una programmazione chiara e nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

(n.f.)