Sara Daldoss di Ledro medaglia d’argento agli Europei di canoa

Claudio Chiarani29/06/20223min327
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La giovane canoista di Lenzumo di Ledro Sara Daldoss, categoria Under 23, ha conquistato ai recenti Europei di Belgrado la medaglia d’argento nel K2 500 metri con Lucrezia Zironi e quella di bronzo nel K4 500 metri con le compagne Elena Ricchiero, Lucrezia Zironi e Sara Vesentini.
Un grande traguardo che il coach azzurro Antonio Rossi aveva in qualche modo “profetizzato” quattro anni fa. Sara Daldoss si era già messa in luce agli Europei di Auronzo e ai Mondiali Junior nel 2018 svoltisi a Plovdiv, in Bulgaria, ma ora con la conquista delle due medaglie è arrivata la consacrazione definitiva. “Sara si sta allenando con grande intensità – aveva dichiarato la medaglia olimpica Rossi parlando di lei dopo i primi eccellenti risultati conseguiti in ambito italiano ed europeo – con sei allenamenti alla settimana. Il lavoro svolto va nella giusta direzione”.
Parole, dicevamo, profetiche dell’oro olimpico nel K1 ad Atlanta 1996, nel K2 sempre alle Olimpiache americane del 1996 e ancora medaglia d’oro nel K2 a Sydney 2000, che allena la squadra delle forti canoiste.
Sara Daldoss (a destra nella foto), che ha frequentato il Liceo classico Andrea Maffei di Riva del Garda, si allena sulle acque del lago di Ledro, ideali per questo tipo d’attività per via della poca onda che si forma sulla superficie, è tornata da Belgrado con due medaglie al collo. Inizialmente gareggiava per la società di casa, poi è passata nelle fila della Canottieri Padova.
“Siamo tutte ancora incredule – dichiara Sara – per questo risultato. Sapevamo che gli equipaggi che avevamo preparato andavano bene e che i risultati ottenuti alle qualificazioni facevano ben sperare, ma arrivare a medaglia è un sogno che si avvera”.
Come hai iniziato?
“Ho scoperto questo sport con la società canoa kayak Ledro e il mio allenatore Antonio Rizzi. Poi per motivi legati all’Università mi sono iscritta alla Canottieri Padova. Quest’anno sono entrata nel gruppo sportivo Fiamme Azzurre che mi ha dato la possibilità di proseguire l’attività sportiva a Padova con gli allenatori Tullio Malusà e Giacomo Bozzato”.
Da quando sei in Nazionale azzurra?
“Gareggio con la Nazionale italiana dal 2018, anno dal quale ho iniziato ad ottenere risultati discreti, con qualche finale ai campionati Europei e Mondiali di categoria. Ora queste due medaglie sono un riscatto per l’impegno e la fiducia che noi e i nostri allenatori Ezio Caldognetto, direttore tecnico giovanile affiancato da Andrea Lilliù, abbiamo messo in questo progetto”.
Impegni per il futuro?
“Dopo qualche giorno di riposo – conclude – ricominceremo a lavorare per il mondiale U23 di inizio settembre a Szeged in Ungheria”.

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