La senatrice Floridia sul festival Horizon: «Serve equilibrio tra eventi e tutela ambientale»

Dopo le polemiche dei giorni scorsi e il vivace dibattito che si è acceso sui social network e nel territorio dell’Alto Garda, la senatrice dei Verdi Alto Adige-Südtirol Aurora Floridia (nella foto) torna a intervenire sulla questione Horizon, il festival musicale in programma il 12 e 13 giugno nell’area delle Foci del Sarca tra Riva del Garda e Nago-Torbole. Una presa di posizione che arriva dopo le reazioni suscitate dalle sue precedenti dichiarazioni, nelle quali aveva espresso perplessità sulla scelta di organizzare una manifestazione di grandi dimensioni in una delle aree naturalistiche più delicate del Garda trentino.
Questa volta, però, la parlamentare sceglie di chiarire ulteriormente il proprio pensiero, respingendo l’idea di essere contraria alla musica elettronica o agli spazi dedicati ai giovani.
«Alcune cose non cambiano mai: sono stata una appassionata della techno quando ero più giovane, e lo sono ancora, da adulta e da senatrice», scrive Floridia. «Oggi come allora, sono fortemente convinta che i giovani, ma anche i meno giovani, abbiano bisogno di luoghi e spazi dove potersi divertire, ballare e non pensare ad altro».
Un passaggio che sembra voler sgomberare il campo da una delle critiche più frequenti emerse negli ultimi giorni, ovvero quella di una contrapposizione generazionale tra chi sostiene l’evento e chi invece ne mette in discussione la collocazione.
Per la senatrice, infatti, il problema non riguarda il festival in sé, ma il luogo scelto per ospitarlo. «Proprio per questo il tema, per me, non è se divertirsi, ma dove e come farlo».
Il riferimento è all’area delle Foci del Sarca, ecosistema di particolare pregio ambientale e naturalistico che negli anni è diventato uno dei luoghi simbolo della biodiversità dell’Alto Garda. Un contesto che, secondo Floridia, richiede particolare attenzione quando si valutano eventi in grado di richiamare migliaia di persone.
«Davvero la foce del Sarca è il luogo più adatto per ospitare migliaia di persone per quasi venti ore consecutive, oltre ai giorni necessari per allestimenti e prove tecniche?», si domanda la parlamentare.
La riflessione si allarga poi al concetto stesso di sostenibilità ambientale. Floridia prende infatti le distanze da una lettura che riduce la tutela dell’ambiente alla semplice gestione dei rifiuti prodotti durante gli eventi. «Quando leggo che verrà tutto pulito, resto perplessa. La cura dell’ambiente non coincide semplicemente con la raccolta dei rifiuti: significa anche rispettare gli equilibri di luoghi particolarmente fragili, limitare il disturbo alla fauna e chiederci quale impronta lasciamo con le nostre scelte».
Nel suo intervento la senatrice esprime inoltre rammarico per il clima che si è creato attorno alla vicenda. «Mi dispiace vedere il dibattito ridursi a una sfida tra giovani e adulti, tra chi vuole fare festa e chi dice sempre di no». Per Floridia la sfida è piuttosto quella di trovare un punto di equilibrio tra esigenze diverse ma non necessariamente incompatibili. «Divertimento e rispetto dell’ambiente possono, e devono, convivere». Una posizione che riporta al centro il tema della compatibilità tra grandi eventi e tutela del territorio, argomento destinato probabilmente a continuare a far discutere anche dopo la conclusione di Horizon. «Difendere un ecosistema delicato non significa essere contro il divertimento», conclude la senatrice. «Significa voler continuare ad avere sia luoghi dove ballare, sia luoghi da tramandare, nella loro bellezza, a chi verrà dopo di noi».
Parole che rilanciano una riflessione più ampia sul futuro dell’Alto Garda, chiamato sempre più spesso a confrontarsi con il delicato equilibrio tra attrattività turistica, grandi eventi e conservazione di un patrimonio ambientale che rappresenta una delle sue principali ricchezze.
(n.f.)










