Il Tour del Pance è virtuale e si affida alla… sorte

Fabio GalasFabio Galas20/04/20203min1023
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w mascherina gialla e mascherina rosa

In questi delicati momenti che la vita quotidiana di ognuno è scandita da come trascorrere al meglio la giornata tra le mura domestiche, il Tour de Pance non si ferma sfruttando le ampie conoscenze digitali dei componenti del goliardico gruppo. Sabato 18 aprile si sarebbe dovuta affrontare la prima prova di quest’anno, una crono individuale da Dro sino al campo di tamburello ma, visto che le attuali condizioni non permettevano il regolare svolgimento su strada, quelli del TDP si sono inventati un modo virtuale e privo di fatiche sui rulli sfidandosi comodamente in diretta online, pescando un numero che poi è stato abbinato a tempi di percorrenza di una vecchia cronometro svoltasi nel 2015. Alla partenza virtuale si sono trovati quasi una ventina di partecipanti (non si nutrivano dubbi a riguardo visto che non si faceva fatica). A trionfare, pescando il numero fortunato, è stata una femminuccia, la “Je” Morandi che ha messo in riga i più forti fisicamente e più dotati sui pedali di lei.
A comandare la speciale classifica generale è un certo “Wombat” Miorelli che ora veste la maglia gialla di leader, mentre sua moglie “Yurka” Angela (l’angelo del TDP che ha cucito mascherine per gli addetti sanitari nei momenti più bui) è la maglia rosa tra le donne. Prima della prova era stata stilata una speciale classifica a punti in base all’età, la “Beverly Inps” che premiava i più anziani del tour e, visto il periodo, nessuno ha osato contestare. “La tecnologia – dicono dal Tour – è venuta in soccorso di noi poveri umani che ora ci siamo scoperti più fragili e ci accorgiamo di come le piattaforme social adesso siano benedette. Quelli del tour l’hanno capito e tutte le sere si danno appuntamento col “Prosecco alla tappa” sulla piattaforma social dedicata, chi ligio alla cottura di una grigliata, chi lottando con i figlioletti che litigano per il telecomando o chi, tra una pedalata sui rulli o tapin rulant, cerca di mantenere un aspetto sufficientemente accettabile. Nella speranza di regalare un piccolo sorriso quelli del Tour de Pance vogliono far sentire la propria vicinanza a chi sta ora in prima linea per affrontare la difficile emergenza e, naturalmente, tutta la popolazione che ci sopporterà ancora con le nostre brighellate”.

La Busa

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