Arco, arriva il nuovo marciapiede in via della Cinta

Gianluca RicciGianluca Ricci19/02/20212min2332
20210217_DSC9051 VIA DELLA CINTA ARCO

Il maquillage di via della Cinta è iniziato: se tutto andrà per il verso giusto, entro Pasqua i pedoni potranno avere a loro disposizione un marciapiede nuovo fiammante che da via del Torchio proseguirà fino alla chiesa di San Giuseppe e al ponte sulla Sarca. Un’alternativa pedonale alla pista ciclabile ricavata sul lato est della strada che consentirà di diminuire i rischi della forzata convivenza fra pedoni e ciclisti. Il progetto, realizzato dai tecnici del Comune di Arco, prevede la realizzazione di un marciapiede sul lato ovest superando i numerosi ostacoli che oggi si susseguono su quel tratto e rendendo finalmente sicura la sede pedonale tramite una separazione fissa fra la carreggiata riservata alle automobili e lo spazio destinato ai pedoni. Per alcuni punti si camminerà sopra la fitta che scorre proprio in quel punto, ma una copertura in vetro permetterà di conservarne inalterata la vista. Il marciapiede verrà ripavimentato e dotato di ringhiere di protezione fino ad incrociare via Segantini. Al tempo stesso si procederà a ripavimentare la sede stradale con autobloccanti colorati a evidenziare la sezione più delicata di quel tratto di strada che va dal nuovo passaggio pedonale fra la ciclabile e il lato opposto, a quello su via Caproni Maini e a quello sul ponte. Il via libera definitivo al progetto era stato dato dalla giunta nello scorso mese di luglio, quando vennero previsti a bilancio i 120mila euro necessari a completare l’opera. Si tratta del primo intervento su una strada che in campagna elettorale tutte le forze politiche avevano ritenuto indispensabile da riqualificare. E lo stesso sindaco Alessandro Betta aveva più volte ripetuto che via della Cinta sarebbe diventata parte integrante del centro storico arcense. Prossima tappa la realizzazione di una seconda passerella pedonale sul ponte, in attesa di un progetto più ampio che, una volta sistemata la grana dell’ex Villa San Pietro, possa dare a via della Cinta la dignità urbanistica che merita.

La Busa

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