«L’Òra dei burattini»: al via la 21ª edizione

Inaugura il suo terzo decennio «L’Ora dei burattini», il festival per piccoli e grandi proposto dalle Amministrazioni comunali di Arco, Riva del Garda e Nago-Torbole, nato nel 1997 ad Arco come «Burattinate al parco» (si teneva all’Arciducale), diventato poi «Arco Burattini», e da qualche anno esteso prima a Riva del Garda e poi anche a Nago-Torbole, assumendo per nome un gioco di parole che allude all’Òra, il vento stagionale del Garda. Dal 24 luglio al 9 agosto, 12 spettacoli per 14 rappresentazioni e cinque laboratori, con in più la tradizionale raccolta di fondi di Unicef. La rassegna è curata dall’associazione teatrale Iride, ha il patrocinio di Unima (Unione internazionale della marionetta) e di Unicef (United nations international children’s emergency fund), e fa parte del circuito internazionale «Burattini senza confini». Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero e si tengono anche in caso di pioggia.
Le proposte, distribuite nell’arco di tempo di circa tre settimane, sono per lo più spettacoli di teatro di figura, un’antica arte ancora capace di incantare folle di bambini e non meno i loro genitori, al punto che quasi tutti gli spettacoli, che si tengono nelle piazze, nei parchi, nei cortili delle scuole, in riva al lago e nelle frazioni dei tre Comuni, registrano il tutto esaurito (nonostante alcune repliche), con una media di 150 spettatori e punte superiori ai 300. Spazio quindi a burattini, marionette e pupazzi, nelle diverse interpretazioni di alcune delle migliori compagnie italiane, con arte di strada, clownerie, teatro di ombre, fiabe narrate con libri teatrini e teatro dei piedi. Inoltre, Lucia Schierano, burattinaia e attrice, unisce in un originale mix l’arte dei burattini e le figure tipiche della commedia dell’arte con la recitazione. Ospite d’onore di questa 21ª edizione è Romano Danielli, uno dei maestri indiscussi dell’arte dei burattini, depositario della tradizione italiana chiamato e applaudito in tutto il mondo, che a «L’Ora dei burattini» porta una conferenza-spettacolo assieme al noto burattinaio modenese Mattia Zecchi, nella quale ripercorre la vita della commedia dell’arte dagli albori a oggi.