1979, a Torbole la prima gara internazionale di windsurf

Redazione24/05/20264min
windsurf torbole anni 80



 

Il colpo d’occhio fu indimenticabile con l’azzurro del lago frantumato da una miriade di vele multicolori e non mancò chi paragonò quel quadro ad un immenso prato ricoperto di vivaci farfalle. Fu allora, tra il 30 maggio ed il 4 giugno del 1979, che l’Alto Garda colse il vento favorevole, l’Òra benedetta, e diede ali a quel fenomeno, di sport, turismo ed economia, che ha fatto del golfo dell’Alto Garda il “paradiso del surf e dei surfisti”. Si chiamò “Windsurfing Week Torbole” il primo raduno internazionale di surf, che venne organizzato e che fu fondamentale per creare solide basi di accoglienza e occasioni di pratica sportiva per i sempre più numerosi appassionati. A promuovere il primo storico evento fu un Comitato organizzatore del quale fecero parte l’Azienda di Soggiorno con Virginio Benini, il Circolo Vela Torbole con il presidente Santoni e con Riccardo Skulina, e altri soggetti. Venne messa in campo una macchina organizzativa che seppe cogliere le potenzialità di una pratica sportiva che nella nostra zona, fino ad allora, era un fenomeno spontaneo, ma già di proporzioni tali da sollecitare una adeguata valorizzazione.
Il Circolo Vela Torbole era reduce dal successo organizzativo del Campionato mondiale FD del ’77, ma già da qualche anno erano cominciati ad apparire nel golfo i primi surf, accolti dapprima con stupore, poi con sempre maggiore interesse. Nel 1978, nel periodo di Pentecoste, si contarono oltre un migliaio di surf impegnati a compiere evoluzioni nel golfo. Il “tam tam” frattanto si diffondeva e richiamava surfisti in numero sempre maggiore a Torbole, un paradiso baciato da un vento che sembrava fatto apposta per le evoluzioni della tavola a vela. Il Comitato promosse quel primo raduno presentandolo come una grande festa del nuovo sport. L’aspetto promozionale e commerciale fu affidato ad una mostra-mercato, che vide la presenza delle più importanti ditte a livello mondiale. L’evento dal punto di vista sportivo fu, comunque, straordinario. Non era ancora in vigore una regolamentazione a livello internazionale, ma vennero proposte regate riservate a tutte le categorie: i Windsurfer, i Windglider, i Mistral. Davanti alle tribune gremite ci fu un grande spettacolo con le prove di “Free Style”. Si svolsero anche prove “Open” e, a conclusione, la “Long Distance Regatta” con almeno un migliaio di partecipanti impegnati sul percorso Torbole, Corno di Bò, Limone, Navene, Torbole. Da allora l’esplosione dei surf come fenomeno di massa durò, con cifre molto importanti, un paio di decenni, poi nuove dinamiche sociali portarono ad un ridimensionamento rispetto alle cifre straordinarie precedenti. L’alternativa che richiamò un sempre maggior numero di praticanti venne dal ridimensionamento dovuto all’affermazione del fenomeno mountain-bike grazie anche allo straordinario numero di percorsi sulle nostre montagne. I surfisti, comunque, hanno continuato a rappresentare una importante componente del nostro turismo sportivo grazie anche all’attività di diverse qualificate scuole che, cosa non da poco, formano campioni che sono veicoli di promozione dell’alto lago di Garda.
Vittorio Colombo