Problematiche del nuovo liceo “A.Maffei”, parlano gli studenti: “Inascoltate le nostre proposte”

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Gli attesissimi lavori di ampliamento per il Liceo “Andrea Maffei” di Riva del Garda sono iniziati da poco più di sei mesi e sono già diventati argomento di discussione per l’intera comunità. In realtà, tra le mura della scuola si parla del progetto da alcuni decenni. L’ampliamento del complesso, a seguito di innumerevoli conferenze e altrettante riunioni, è stato unanimemente decretato come necessario. Tale urgenza nasce con l’apprendimento di alcuni bisogni e mancanze presentate dalla scuola. Come si legge dal sito dell’impresa Manelli, compagnia a cui sono stati affidati i lavori, “attualmente l’attività formativa offerta dal Liceo “A. Maffei” si svolge in tre distinte sedi, complessivamente inadeguate a soddisfare le esigenze didattiche. Il progetto definitivo è volto a soddisfare tutte le future esigenze formulate dall’Istituto e necessarie al suo ottimale funzionamento”. Le esigenze sopra citate sono tutte dirette conseguenze degli spazi dell’edificio, molto ridotti se messi in relazione alla Comunità scolastica e alle sue quasi mille unità. Gli studenti, in molte occasioni, non dispongono degli spazi sufficienti per organizzare al meglio le loro attività didattiche. L’Aula Magna, ad esempio, con una capienza massima di circa cento persone, riesce a contenere a malapena cinque classi su un totale delle 49 che compongono l’Istituto. Accade quindi che alcune di esse debbano rinunciare alla partecipazione ad attività, spettacoli o incontri con esperti esterni a causa della mancanza di uno spazio idoneo. La stessa triste dinamica si verifica per la palestra, le aule informatiche, le zone verdi e l’atrio, spazio prediletto dai ragazzi per trascorrere la ricreazione. C’è inoltre la problematica legata al traffico che si genera quotidianamente dall’elevata quantità di veicoli che transitano e si dirigono verso la scuola. Anche il decentramento del polo scolastico, che attualmente si sviluppa in tre edifici distinti, rappresenta un’importante difficoltà.
La soluzione a così tante criticità è stata individuata nella formulazione di un progetto di ampliamento che però, con l’inizio dei lavori, ha iniziato a preoccupare molti.
In realtà, c’è chi, consapevole delle dure conseguenze che avrebbe avuto, combatte questa battaglia già da molto tempo: un esempio sono i ragazzi dell’attuale 5B scientifico del liceo, i quali, due anni fa, si erano impegnati nell’ideare una soluzione vantaggiosa sotto molteplici aspetti. Nel loro articolo pubblicato da “la Busa” nel 2018 di legge “Noi studenti proponiamo l’abbandono del progetto di ampliamento del “Maffei” e la costruzione di un nuovo edificio scolastico nella zona interposta tra Viale dei Tigli e Via San Cassiano. Questa soluzione permetterebbe di evitare l’impatto visivo che avrebbe un’enorme struttura nel centro di Riva e di diminuire il traffico in centro città. Considerata la vicinanza all’istituto “Floriani” si potrebbe creare un unico polo scolastico che arrecherebbe numerosi vantaggi a favore di entrambe le comunità scolastiche e alla cittadinanza, la quale avrebbe a disposizione uno spazio per attività sociali. L’eventuale “cittadella dello studente”, grazie agli ampi spazi disponibili, potrebbe avere una mensa in comune alle due scuole, campi sportivi per l’attività fisica, numerosi parcheggi e anche degli spazi verdi per la ricreazione: in questo modo il dispendio di risorse, dato dai luoghi in comune, risulterebbe evidente.” La dirigente, intervistata dalla classe al tempo, aveva risposto che quella decisione andasse presa 15 anni fa, quando invece il progetto non andò in porto.
A distanza di due anni i lavori sono ormai iniziati e le polemiche sull’impatto ambientale della nuova struttura giungono da ogni parte. Alessandro Mercurio, rappresentante degli studenti del Liceo e componente della 5a B scientifico, ha voluto far sentire una volta ancora la sua voce in merito: “Le criticità relative a questa nuova sede erano già state espresse nel 2018 sia dal Consiglio d’Istituto del liceo A. Maffei sia da noi studenti della 5B, ma poco ascoltate. Ora si raccolgono i frutti di tale decisione. Le principali problematiche da noi contestate furono: la congestione di studenti che si sarebbe andata a creare nel centro di Riva del Garda, la struttura troppo imponente per la zona e i rumori che avrebbero intralciato lo svolgimento delle lezioni durante la costruzione. Alle prime due ovviammo tramite la proposta della realizzazione di un polo studentesco in zona Floriani così da creare uno spazio adibito a soli studenti con il modello di un campus all’americana e, per l’ultima criticità, ci era stato promesso che il cantiere non sarebbe stato invasivo per la vita scolastica, nonostante adesso ci ci si renda conto del contrario”.
(Alternanza scuola-lavoro, Liceo “A. Maffei”, Chiara De Franco)

La Busa

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