Il “Golia” era per veri fenomeni

Il tempo vince la prova di tiro alla fune e, in un attimo, sono passati 30 anni. Il tiro alla fune era una delle prove più spettacolari del “Golia” di Riva del Garda, mitica sfida tra squadre di allora giovanotti in vena di goliardie sportive. Emblematica la foto che proponiamo, con una squadra che, non a caso, si era data il nome di Inafferrabili, con il nome di battaglia per ciascuno e, dunque, Giorgio “Ocialim” Alberti, Bicio “Sofà” Di Stasio, Gianni “Mister X” Torboli, Claudio “Celóm” Tosi, Gualtiero “Gabibbo Cervo” Parisi. Dovevano combattere con le seguenti squadre: Fiacchi, Strazóni, Cicciobelli, Coccobelli, Allegrini e Opticus Armanicus. Figuratevi voi che tipi erano!
Tutto questo accadeva il settembre del 1996 e si era alla seconda edizione della manifestazione. Tutta la bella gioventù della zona aveva aderito e si erano formate diverse squadre; non mancavano di certo le ragazze ardimentose. Campo di gare erano i Sabbioni dove, in una cornice di pubblico festante, ci si scannava nelle prove di tiro alla fune. Poi ci si spostava su piste e pedane del campo Benacense ed erano gare allo stremo e a rischio di infarto, poi altre prove pseudo sportive. Le edizioni del Golia hanno fatto epoca, rinsaldato amicizie e moltiplicato episodi divertenti e fuori di testa che hanno fatto la storia e che ora vivono nei ricordi di protagonisti non più verdi di età ma sempre ragazzi che tengono quei “Golia” nei cuori e nello scrigno dei ricordi più belli e simpaticamente sbiellati della loro gioventù. Tante buone cose da raccontare a figli o, forse, a nipoti increduli.
Vittorio Colombo







