Articolo pubblicato il: 06/11/2026 alle 19:00
La Busa - Nuovo parcheggio a Caneve, Ottobre a Piantoni: «Fermate tutto, cercate altre aree»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie, Politica

Fermare il progetto, cercare terreni alternativi e riaprire il confronto sulle soluzioni possibili. Ma soprattutto, non chiedere ai consiglieri di opposizione di sostituirsi ai tecnici comunali. Mauro Ottobre, capogruppo di Arco Dinamica, torna all’attacco sul parcheggio «Alla Sarca» di Caneve con una lettera indirizzata al vicesindaco Marco Piantoni e, per conoscenza, alla sindaca Arianna Fiorio. Una presa di posizione che riaccende lo scontro politico su uno degli interventi urbanistici più discussi degli ultimi anni.

 

 

La risposta arriva dopo la comunicazione del 3 novembre con cui Piantoni ha invitato le minoranze e i Comitati di partecipazione a presentare entro il 9 novembre eventuali documentazioni tecniche a sostegno delle ipotesi interrate o seminterrate.
«Respingo integralmente il contenuto della Sua nota», esordisce Ottobre. «Il Consigliere comunale non è tenuto a fornire all’Amministrazione elaborati tecnici, valutazioni geologiche o documentazione progettuale. Il Consigliere esercita funzioni di indirizzo e controllo, non funzioni di progettazione né di istruttoria tecnica, che spettano per legge agli uffici e alla Giunta».
Il confronto riguarda un’opera da circa 6,4-6,6 milioni di euro, destinata a realizzare 245 posti auto, otto stalli per autobus e spazi per camper e biciclette. L’area, individuata per la sosta già nel 2006, è tornata al centro del dibattito con la scelta dell’amministrazione Fiorio di puntare su una struttura sopraelevata.
Il 29 ottobre il Consiglio comunale ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione con 13 voti favorevoli e sette contrari, respingendo dieci ordini del giorno delle opposizioni. Sullo sfondo, una petizione con 412 firme, le proposte alternative di Malfer e Michelotti e le richieste di ulteriori approfondimenti avanzate da Campobase e Partito Democratico.
Il nodo principale resta la valutazione delle alternative. L’ex deputato Ottobre contesta il DOCFAP, il documento che precede l’indirizzo progettuale, sostenendo che le tre soluzioni esaminate riguardino tutte la tipologia sopraelevata. «È stata volutamente omessa la valutazione dell’opzione del parcheggio interrato, con relativi costi, benefici e criticità geologiche», afferma, richiamando il Codice dei contratti pubblici. La normativa prevede un confronto adeguato tra alternative, senza imporre in ogni caso tre differenti tipologie di intervento. La contestazione del consigliere riguarda dunque la completezza delle valutazioni, non una violazione di legge già accertata.
Anche sulla geologia le posizioni divergono. Piantoni ha richiamato le criticità legate alla falda, agli scavi e ai maggiori costi della soluzione sotterranea. Ottobre sostiene invece che l’acqua si trovi a circa 15 metri di profondità, una condizione che, a suo giudizio, non impedirebbe la costruzione di un parcheggio interrato su un solo livello. Un’affermazione che necessita di specifiche verifiche tecniche.
Ma la novità politica è la proposta di cercare altre aree. Ottobre chiede una manifestazione di interesse rivolta ai proprietari di terreni vicini o dismessi, per verificare la disponibilità di soluzioni meno costose, evitando possibilmente gli espropri. Secondo il consigliere di Arco Dinamica, l’investimento sarebbe sproporzionato rispetto all’aumento effettivo degli stalli, che quantifica in circa 70. Un calcolo differente da quello dell’amministrazione, che indica una capacità finale di 245 posti rispetto ai circa 120 attuali.
«Una manifestazione di interesse rivolta a soggetti privati avrebbe potuto far emergere aree alternative, con evidenti risparmi per la collettività», sostiene Ottobre. Risparmi che, tuttavia, restano da dimostrare attraverso valutazioni comparabili.
Il consigliere critica inoltre la gestione amministrativa del procedimento, evocando possibili responsabilità contabili. Si tratta di contestazioni politiche, non di irregolarità accertate. Dall’altra parte, Piantoni ha difeso la scelta del sopraelevato, dichiarandosi disponibile a valutare proposte alternative sostenute da documentazione verificabile. «Continuo a considerare il tutto una mancanza di trasparenza nei confronti della cittadinanza di Arco», conclude Ottobre, chiedendo «la sospensione immediata di ogni ulteriore atto relativo al parcheggio di Caneve».
Il voto consiliare ha indicato la strada, ma il progetto deve ancora attraversare le successive fasi tecniche e amministrative. La domanda ora è se la Giunta Fiorio intenda mantenere l’impostazione approvata o riaprire il confronto. Perché a Caneve, ormai, non si discute soltanto di posti auto. Ma anche di come investire milioni di euro pubblici e decidere il futuro di una parte della città. (n.f.)

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