
La sfilata del Gran Carnevale di Dro, in programma domenica 15 febbraio, è salva. Dopo giorni di incertezza e preoccupazione legati al trasferimento dei carri allegorici, in serata arriva alla redazione de La Busa online una notizia che cambia radicalmente il quadro: la Polizia Locale garantirà la scorta ai cinque carri provenienti da Varignano, permettendo lo svolgimento regolare della manifestazione.
A comunicarlo è direttamente la sindaca di Dro, Ginetta Santoni, che ha seguito passo dopo passo l’evolversi della situazione e si è attivata fin dal primo momento per trovare una soluzione concreta, consapevole dell’importanza del Carnevale per la comunità e per il mondo del volontariato.
Oggi, 10 febbraio, la sindaca ha confermato alla redazione quanto segue: «Oggi mi sono confrontata con il comandante della Polizia municipale, dottor Filippo Paoli, e il Corpo della Polizia Locale intercomunale, vista la mia richiesta specifica, farà accompagnamento ai cinque carri che verranno a Dro per il Gran Carnevale di domenica 15. Così assicuriamo un trasferimento in sicurezza».
Una decisione che restituisce serenità agli organizzatori e ai volontari, impegnati da mesi nella costruzione dei carri, e che consente a Dro di accogliere Varignano in quella che è da sempre una collaborazione storica tra paesi dell’Alto Garda.
Una difficoltà che metteva a rischio la sfilata
Come raccontato nei giorni scorsi da La Busa online, il problema non riguardava il circuito interno della sfilata – chiuso e già definito – ma il trasferimento dei carri dal luogo di costruzione ai paesi e ritorno, lungo strade comunali, provinciali e statali. Un passaggio delicato, che richiede necessariamente l’accompagnamento della Polizia Locale.
Una criticità che aveva fatto temere il peggio, non solo per Dro, ma anche per il Carnevale di Varignano, in programma domenica 22 febbraio, e che rischiava di interrompere un sistema di collaborazione costruito negli anni tra Dro, Varignano, Tenno, Vigne e Chiarano.
Il confronto e le posizioni emerse
La questione era stata affrontata il 6 febbraio in una riunione tecnica informale al Comando della Polizia Locale, alla presenza della sindaca Santoni, del responsabile del Gran Carnevale di Dro Renato Tavernini, del presidente del Comitato Valorizzazione Varignano Graziano Parolari e dei capigruppo.
Un confronto dal quale erano emerse forti preoccupazioni da parte degli organizzatori, che avevano ribadito i limiti oltre i quali il volontariato non può spingersi, soprattutto sul fronte delle responsabilità legate alla sicurezza lungo le strade.
Nei giorni successivi era arrivata anche la precisazione ufficiale del comandante della Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro, Filippo Paoli, che aveva chiarito come non vi fossero carenze di organico e come eventuali servizi di scorta dovessero essere inseriti in un quadro organizzativo corretto e conforme alle norme.
Un risultato che ridà fiducia al volontariato
La decisione annunciata oggi rappresenta un punto di equilibrio tra sicurezza e tradizione. Un risultato che sarà sicuramente accolto con soddisfazione dai tanti volontari che, nei capannoni e nei laboratori, stanno dando forma ai carri allegorici, simbolo di una festa radicata nella storia quotidiana dei due paesi, da sempre amici.
Per Dro e Varignano il Carnevale non è solo una manifestazione, ma un momento in cui la comunità si riconosce, si ritrova e guarda avanti. E la conferma della scorta per la sfilata di domenica 15 restituisce a questa festa ciò che rischiava di perdere: l’allegria. (n.f.)