
Procede un altro tassello del lungo percorso verso il completamento del collegamento stradale San Giovanni-Cretaccio, infrastruttura attesa da anni per migliorare la viabilità tra la Vallagarina e la conca verde dell’Alto Garda. Sono infatti cinque le offerte presentate per la gara da 12,5 milioni di euro relativa agli impianti tecnologici della nuova galleria.
L’esito è emerso dalla prima seduta di gara svoltasi negli uffici di Apac, l’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti. La procedura è stata poi sospesa in attesa della nomina della commissione tecnica incaricata di valutare nel dettaglio le proposte presentate dalle imprese partecipanti.
L’appalto riguarda in particolare la realizzazione e l’installazione degli impianti di illuminazione a led, ventilazione e sistema antincendio all’interno del tunnel. Si tratta di dotazioni fondamentali per garantire sicurezza e gestione tecnologica dell’infrastruttura, una volta aperta al traffico.
«Si conferma l’interesse degli operatori economici per un appalto rilevante», ha commentato il governatore Maurizio Fugatti, sottolineando come questo intervento completi la parte relativa alla costruzione stradale della nuova galleria. “Un appalto rilevante, che si affianca alla parte di costruzione stradale e che ha l’obiettivo di adeguare al meglio la nuova galleria dal punto di vista della sicurezza e della dotazione tecnologica”.
Il valore complessivo della gara è di 12.529.434,83 euro e rappresenta il tassello conclusivo dell’appalto principale – denominato S 815 UF2 – che riguarda la realizzazione del tunnel vero e proprio. L’intero intervento ha un valore di circa 85 milioni di euro al netto degli oneri fiscali e delle somme a disposizione.
Secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dalla Provincia, i lavori della galleria risultano ormai arrivati a circa il 90% di avanzamento. La conclusione dell’opera è prevista nel corso di quest’anno, con la successiva apertura alla circolazione.
Il collegamento San Giovanni-Cretaccio – spesso indicato anche come tratto “Loppio-Busa” – è considerato uno dei progetti infrastrutturali più importanti per l’Alto Garda e la Vallagarina. L’obiettivo è quello di migliorare la connessione tra la statale della valle del Sarca e l’area di Mori, riducendo traffico e tempi di percorrenza lungo l’asse che collega Rovereto, Nago-Torbole e Riva del Garda.
Dopo anni di progettazioni, dibattiti e attese, il cantiere è ormai nella fase finale. L’avanzamento delle procedure per gli impianti tecnologici rappresenta quindi un passaggio decisivo verso il completamento di un’opera destinata a incidere in modo significativo sulla mobilità dell’intero territorio gardesano.