
Il cartello impone la svolta a destra, ma non tutti lo rispettano. A San Tomaso torna così sotto i riflettori la nuova viabilità introdotta nei mesi scorsi all’innesto con la statale 45 bis, con il divieto per chi proviene dalla frazione di svoltare a sinistra in direzione Arco. A riaccendere la polemica è Pier Giorgio Zambotti, medico e commissario di Forza Italia nell’Alto Garda, che nelle ultime ore ha documentato con nuove fotografie alcuni automobilisti intenti a effettuare proprio la manovra vietata.
«Continua la trasgressione quotidiana del divieto di svolta verso Arco al semaforo di San Tomaso», osserva Zambotti, tornando su una questione che da mesi divide residenti, automobilisti e forze politiche. La modifica alla circolazione era stata introdotta dal Comune, guidato dalla giunta del sindaco Alessio Zanoni, con l’obiettivo dichiarato di ridurre il traffico di attraversamento nel nucleo di San Tomaso e aumentare sicurezza e vivibilità della zona. La misura, però, aveva subito provocato forti contestazioni, sfociate anche in una raccolta firme e in diverse prese di posizione politiche. Ora Zambotti concentra l’attenzione soprattutto sul rispetto effettivo del provvedimento. «Il fatto è sicuramente noto anche in Comune – sostiene – vista la presenza delle telecamere e, qualche volta, della polizia locale che interviene per multare i trasgressori».
Il medico rivano non mette quindi in discussione soltanto i singoli comportamenti degli automobilisti, ma torna a chiedere una valutazione complessiva della scelta viabilistica.
Secondo Zambotti, infatti, il ripetersi delle infrazioni sarebbe anche il segnale di un provvedimento che continua a non essere condiviso da una parte della cittadinanza.
«Finora dal Comune non è arrivata nessuna decisione rispetto a un’iniziativa voluta da alcuni censiti di San Tomaso, ma che scontenta tanti cittadini», afferma.
È questa la linea che Zambotti porta avanti da settimane: non negare il problema del traffico nella frazione, ma contestare una soluzione che, a suo giudizio, avrebbe spostato disagi e allungato i percorsi di chi deve dirigersi verso Arco.
La nuova disciplina della circolazione resta comunque in vigore e il divieto di svolta è pienamente operativo. Le eventuali violazioni restano quindi responsabilità dei singoli automobilisti, indipendentemente dal giudizio politico sulla scelta amministrativa.
Proprio su questo punto si concentra però il nuovo intervento di Zambotti: se le infrazioni continuano a ripetersi con frequenza, sostiene, il Comune dovrebbe chiedersi se sia sufficiente intensificare i controlli oppure se non sia necessario riaprire una valutazione più ampia sul funzionamento della nuova viabilità.
Il caso San Tomaso, dunque, resta aperto. Dopo le firme, le proteste e il confronto politico dei mesi scorsi, adesso a parlare sono anche le immagini delle auto che ignorano il divieto. Fotografie che Zambotti utilizza per riportare ancora una volta la questione all’attenzione dell’amministrazione Zanoni.
(n.f.)