
Dopo anni di ridimensionamenti, per l’ospedale di Malcesine arriva finalmente un primo segnale in controtendenza. Saranno attivati 12 nuovi posti letto nell’Ospedale di Comunità, mentre per la storica struttura di Val di Sogno prende forma una prospettiva più ampia: tornare a essere un punto di riferimento gardesano per le patologie muscolo-scheletriche e ortopediche, la riabilitazione, la prevenzione e l’invecchiamento in salute.
Sono le indicazioni emerse da “Malcesine in Salute – Per un territorio gardesano sano e longevo”, il confronto ospitato a Palazzo dei Capitani e promosso da ULSS 9 Scaligera, con la partecipazione di istituzioni, sanità, università e ricerca. Il ministro della Salute Orazio Schillaci è intervenuto in collegamento, mentre tra i protagonisti della giornata c’era anche l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa.
I nuovi 12 posti rappresentano un passaggio particolarmente significativo: il progetto dell’Ospedale di Comunità prevede infatti la ristrutturazione del piano terra del padiglione B, con un investimento complessivo di circa 1,4 milioni di euro, in larga parte finanziato dal PNRR.
Ma il messaggio emerso dall’incontro guarda oltre. Malcesine vuole valorizzare la propria storica vocazione ortopedica e riabilitativa, quella che per decenni rese l’ospedale un centro di riferimento nazionale, anche nella cura degli esiti della poliomielite. La nuova prospettiva è costruire un modello nel quale cura, riabilitazione, ricerca, innovazione e assistenza territoriale possano convivere, con particolare attenzione alla prevenzione e alla longevità in salute.
Un progetto che interessa direttamente anche la sponda trentina del Garda. Nelle ipotesi di rilancio formulate nei giorni scorsi era stata infatti indicata la possibilità di fare di Malcesine un polo riabilitativo capace di accogliere pazienti provenienti non soltanto dal Veronese, ma anche dal vicino Alto Garda trentino.
Il sindaco Giuseppe Benamati ha definito l’apertura dei nuovi posti letto «il primo risultato di un percorso condiviso con ULSS 9, Regione e Casa di Riposo Toblini», indicando come obiettivo successivo un progetto più ampio per valorizzare l’intera struttura e rafforzarne il rapporto con il territorio.
L’appuntamento arriva dopo le polemiche sollevate dalla senatrice Aurora Floridia, che nei giorni precedenti aveva contestato l’ipotesi di un incontro chiuso e chiesto che il futuro dell’ospedale fosse discusso pubblicamente con cittadini e operatori, ricordando anche il tavolo tecnico avviato nel 2024. L’evento è poi stato aperto alla cittadinanza.
Ora, dopo molte discussioni, sul tavolo ci sono almeno i primi numeri e una direzione. La partita vera sarà capire tempi, risorse e consistenza concreta del rilancio, perché per Malcesine — e per tutto l’Alto Garda — quell’ospedale continua a rappresentare molto più di un presidio sanitario locale.
(n.f.)