
La visita del presidente della Provincia Maurizio Fugatti al cantiere del tunnel della Loppio-Busa, insieme ai sindaci dell’Alto Garda, riaccende il dibattito sul completamento della viabilità tra la Vallagarina e l’Alto Garda. A intervenire è Campobase, che in un duro comunicato parla di “Giunte distratte” e punta il dito sia contro la Provincia sia contro l’Amministrazione comunale di Arco.
Secondo Campobase l’annuncio dell’avanzamento dei lavori del tunnel oltre il 90% avrebbe lasciato irrisolti i nodi principali dell’opera. “Si continua a celebrare il completamento del tunnel Loppio-Busa – sostiene il movimento – ma si evita di affrontare il destino del collegamento Maza-Cretaccio e le conseguenze che il traffico avrebbe sugli abitati dell’Oltresarca”.
La critica investe anche il Comune di Arco. Campobase giudica “ingiustificabile” l’assenza dell’Amministrazione comunale al sopralluogo istituzionale, ricordando che proprio Arco sarà il territorio maggiormente interessato dagli sviluppi della nuova viabilità.
“La priorità – afferma Campobase – deve essere il completamento dell’unità funzionale tra la Maza e il Cretaccio. Senza questo collegamento il traffico finirà inevitabilmente per riversarsi su Vignole, Bolognano e sull’intera Oltresarca, con ricadute pesanti sulla qualità della vita, sulla sicurezza e sull’inquinamento.”
Un secondo fronte riguarda la prevista circonvallazione di Torbole. Il movimento critica l’ipotesi del tunnel Torbole-Linfano con uscita nella piana agricola del Linfano, definendola “una scelta progettuale insensata” e “uno scempio ambientale”. Per Campobase sarebbe invece più razionale collegare direttamente il nuovo tracciato all’uscita del tunnel della Maza, limitando il consumo di suolo e sfruttando le infrastrutture già previste.
Nel mirino anche il ruolo dell’amministrazione comunale arcense. “Arco – sostiene Campobase – dovrebbe far sentire con forza la propria voce nei confronti della Provincia, rivendicando la priorità della Maza-Cretaccio e opponendosi a soluzioni che penalizzano il territorio. Ma per farlo bisogna essere presenti ai tavoli dove si prendono le decisioni.”
Il movimento parla di “disinteresse” da parte sia della Provincia sia del Comune, una situazione che, secondo Campobase, “rappresenta una grave mancanza di rispetto verso i cittadini, sempre più preoccupati per il futuro della viabilità e della sicurezza del territorio”.
Per questo il gruppo annuncia un’iniziativa politica in Consiglio comunale. Campobase presenterà una mozione con cui chiederà alla sindaca Fiorio di sollecitare la Provincia affinché il nuovo tunnel non venga aperto al traffico prima del completamento della discesa verso il Cretaccio.
Qualora ciò non fosse possibile, il movimento chiede almeno che venga reso pubblico lo studio aggiornato sui flussi di traffico nello scenario transitorio, che siano realizzate le opere di mitigazione necessarie – a partire dalla rotatoria di Bolognano – e che vengano introdotte misure di regolazione dei flussi al Passo San Giovanni, così da evitare che il traffico si concentri esclusivamente sugli abitati dell’Oltresarca.
“L’Amministrazione comunale di Arco deve farsi seriamente portavoce di queste istanze e chiedere con coraggio alla Provincia impegni e risposte concrete”, conclude Campobase.