
C’è chi usa il disegno per strappare un sorriso. E chi, invece, attraverso la satira e l’umorismo riesce a raccontare il mondo, le sue contraddizioni e perfino le sue fragilità. È questo lo spirito che anima la nuova proposta culturale ospitata al Centro culturale di Dro, dove fino al 30 maggio trova spazio la terza esposizione della “Rassegna internazionale di satira ed umorismo della città di Trento”. Un percorso artistico e culturale che negli ultimi mesi ha trasformato la sala Donna Fior, al secondo piano del Centro culturale, in uno spazio di incontro, riflessione e confronto aperto alla comunità.
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione con il Sistema Bibliotecario Trentino e con lo Studio d’Arte Andromeda di Trento, realtà che da oltre trent’anni cura una delle rassegne dedicate alla satira più conosciute del territorio. Una manifestazione internazionale, giunta quest’anno alla sua trentaduesima edizione, capace di raccogliere opere provenienti da artisti di tutto il mondo, tra fumetto, ironia, provocazione e osservazione sociale.
A presentare il progetto, durante un incontro pubblico ospitato proprio al Centro culturale di Dro, è stato il presidente dello Studio Andromeda, Andrea Oberosler.
La rassegna droata è iniziata nei mesi scorsi con la mostra “Donna. L’altra metà del cielo”, proposta in occasione delle iniziative dedicate alla giornata internazionale della donna. Un’esposizione che, attraverso il linguaggio diretto della satira, ha affrontato temi legati all’universo femminile, tra riflessioni amare, ironia e realtà quotidiana.
Successivamente è stata la volta di “Ombra”, mostra che ha accompagnato il pubblico dentro interpretazioni differenti, tecniche artistiche e visioni personali sul tema scelto.
Ora il testimone passa a “Che aria tira?”, la nuova esposizione visitabile fino al 30 maggio. Un titolo che gioca volutamente sul doppio significato dell’espressione. Da una parte l’aria come elemento fisico, ambientale e vitale. Dall’altra il clima sociale, culturale e umano che attraversa il nostro tempo.
I disegnatori e gli artisti coinvolti si soffermano infatti proprio sulla qualità dell’aria, sulla salubrità ambientale e sulle conseguenze legate all’inquinamento e al fumo di sigaretta. Non a caso, l’esposizione farà anche da cornice ad alcune iniziative collegate alla Giornata internazionale promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sul tema della prevenzione dei danni causati dal fumo.
Dal Comune di Dro emerge soddisfazione per la risposta del pubblico. L’amministrazione guidata dalla sindaca Ginetta Santoni sottolinea infatti come l’apprezzamento registrato confermi “l’interesse per le proposte culturali che l’assessorato mette in campo sul territorio comunale”.
Ma c’è anche una visione più ampia dietro queste iniziative. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare sempre più gli spazi comunali in luoghi vivi, aperti alla partecipazione e alla crescita collettiva.
“Gli spazi comunali meritano di diventare un luogo di incontro e approfondimento collettivo e personale”, si legge nella nota diffusa dal Comune, “e in questa idea si intende proseguire aperti a proposte da parte delle nostre realtà associative a favore della nostra cittadinanza”.
Una direzione chiara. Dove cultura, arte e satira diventano strumenti per leggere il presente. Anche con un sorriso. (n.f.)

