
Dopo l’esperienza avviata a Riva del Garda, anche Arco avrà il suo “Voce Comune”. Si chiama infatti Voce Comune per Arco il nuovo movimento cittadino nato con l’obiettivo dichiarato di creare uno spazio politico e civico aperto alla partecipazione, all’ascolto e al confronto sui temi della città.
Non una lista civica tradizionale, almeno per ora, ma un movimento che punta a coinvolgere cittadini, associazioni, famiglie e giovani che oggi non si sentono rappresentati nel panorama politico locale.
A coordinare il nuovo percorso sarà Gianluigi Maino, volto conosciuto nella vita pubblica arcense. Maino può infatti vantare una lunga esperienza amministrativa e associativa: già consigliere comunale, ha fatto parte per due mandati del direttivo della Fondazione Comunità di Arco, oltre ad aver ricoperto incarichi nel direttivo di AMSA e della Cassa Rurale AltoGarda e Rovereto.
Il progetto nasce dichiaratamente sulla scia di Voce Comune per Riva, esperienza politica nata in consiglio comunale a Riva del Garda e che, secondo i promotori, avrebbe dimostrato l’esistenza di uno “spazio politico nuovo”, lontano da schemi rigidi e più vicino ai problemi concreti della popolazione.
“Voce Comune per Arco non nasce come lista civica, ma come movimento cittadino aperto, radicato nel territorio e orientato all’ascolto, al confronto e alla costruzione di proposte concrete per Arco”, spiegano i promotori.
L’obiettivo dichiarato è quello di dare una “casa” politica e civica a chi desidera impegnarsi nella vita pubblica locale senza però riconoscersi nelle attuali forze politiche.
Tra i temi che il movimento intende affrontare ci sono le questioni comunali legate alla qualità della vita cittadina, ma anche le grandi partite sovracomunali dell’Alto Garda. Mobilità, servizi, sanità, turismo, ambiente, politiche sociali e sviluppo del territorio saranno infatti alcuni degli argomenti sui quali Voce Comune per Arco lavorerà in sinergia con il gruppo rivano.
Nel manifesto politico del nuovo movimento emerge anche una critica indiretta alla politica tradizionale, con il richiamo a una presenza “più vicina alla vita quotidiana delle persone” e distante “da personalismi e vincoli partitici”.
“La nascita di Voce Comune per Arco vuole essere un invito alla partecipazione. Non un’operazione calata dall’alto, ma un percorso partito dai cittadini e aperto ai cittadini”, spiegano ancora i promotori.
Un nuovo tassello, dunque, nel già articolato panorama politico arcense, in vista di un percorso che potrebbe aprire nuovi scenari anche nel dibattito dell’intero Alto Garda. (n.f.)