Articolo pubblicato il: 19/07/2026 alle 17:00
La Busa - Variante di Torbole, Onda critica metodo e numeri della Provincia
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Politica

 

Il dibattito sulla futura circonvallazione di Torbole continua ad accendersi all’indomani dell’assemblea della Comunità Alto Garda e Ledro dedicata alle ipotesi progettuali presentate dalla Provincia. Dopo gli interventi di amministratori e forze politiche, arriva ora anche la presa di posizione di Giovanni “Johnny” Perugini, consigliere comunale d’opposizione a Nago-Torbole, referente locale di Onda, il movimento del consigliere provinciale Filippo Degasperi. Nel mirino finiscono sia il metodo adottato durante l’incontro sia il contenuto delle analisi tecniche illustrate dal commissario straordinario Carlo Benigni, chiamato dalla Provincia a presentare gli scenari relativi alla futura variante.
Perugini critica anzitutto la scelta di svolgere parte della seduta senza la presenza della stampa, definendola una decisione che non favorisce la trasparenza su un’infrastruttura attesa dal territorio da oltre trent’anni.
Ma le contestazioni riguardano soprattutto gli aspetti tecnici del progetto.

 

 

Secondo il rappresentante di Onda, i modelli di traffico presentati dalla Provincia conterrebbero dati incompleti e valutazioni che finirebbero per sostenere in maniera preventiva la soluzione D, quella che prevede il collegamento tra la Conca d’Oro e il Linfano.
Perugini sostiene di aver analizzato esclusivamente i dati messi a disposizione dalla stessa Provincia, arrivando a individuare criticità legate, tra l’altro, alla gestione del semaforo di Nago, alla Ztl di Torbole e Riva e ai collegamenti con la rete viaria dell’intero Alto Garda.
Pur ribadendo che la circonvallazione rappresenta un’opera ritenuta necessaria e non più rinviabile, Onda contesta l’orizzonte temporale indicato dalla Provincia, che ipotizza il completamento dell’intervento non prima del 2032.
Secondo Perugini, inoltre, mancherebbero ancora elementi progettuali fondamentali, comprese le indagini geologiche approfondite nell’area della Conca d’Oro.
Nel comunicato trova spazio anche un riconoscimento nei confronti del presidente della Comunità Alto Garda e Ledro, Giuliano Marocchi, della sindaca di Arco Arianna Fiorio e del sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, ai quali Perugini attribuisce il merito di aver riportato il confronto sulle ricadute complessive che le future infrastrutture avranno sull’intero territorio dell’Alto Garda.
Il rappresentante di Onda conclude chiedendo alla Provincia un cambio di metodo, sollecitando un confronto più aperto con il territorio e una pianificazione della mobilità fondata su una visione complessiva, anziché su singoli interventi scollegati tra loro.
Il tema della variante di Torbole resta così al centro del confronto politico locale, mentre continuano ad alternarsi posizioni differenti sulla soluzione progettuale ritenuta più idonea e sul rapporto tra la nuova infrastruttura, il completamento della Loppio-Busa e il futuro assetto della mobilità dell’intera Busa del Garda. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 21/07/2026 01:57
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