
Torna ad accendersi il confronto sulla Variante di Torbole e sulla viabilità dell’Alto Garda. A intervenire con toni duri è Onda Alto Garda e Ledro, che in un nuovo comunicato, firmato da Johnny Perugini e Andrea Suman, critica apertamente la posizione del presidente della Provincia Maurizio Fugatti dopo la recente seduta “fuori sede” della Giunta provinciale a Dro.
Al centro della polemica c’è la proposta provinciale per la circonvallazione di Torbole con uscita al Linfano, un’opera da circa 150 milioni di euro che, secondo quanto emerso, sarebbe l’unica opzione che la Provincia intende finanziare. L’alternativa sostenuta da gran parte delle amministrazioni locali – il tunnel completo dalla Conca d’Oro fino alla rotatoria di uscita da Loppio – richiederebbe invece risorse aggiuntive che Trento, al momento, non sarebbe disposta a stanziare.
Per Onda Alto Garda si tratta dell’ennesimo “prendere o lasciare”, un vero e proprio ultimatum politico che mortifica le autonomie locali e divide il territorio invece di costruire un confronto serio.
Secondo il movimento, la Provincia avrebbe gestito negli anni la questione della circonvallazione in modo discontinuo e contraddittorio: prima dimenticata, poi cancellata dai piani, quindi riproposta in chiave elettorale senza mai un reale confronto tecnico con i territori.
Il nodo principale resta la contrarietà diffusa verso il tracciato con uscita al Linfano. Una soluzione che, secondo amministrazioni comunali, categorie economiche, associazioni e comitati, comporterebbe consumo di suolo agricolo pregiato, impatti paesaggistici sull’area fluviale e un aumento delle criticità viabilistiche.
In particolare viene contestato l’allungamento del percorso di circa quattro chilometri tra la Gardesana orientale e l’imbocco del tunnel per Loppio, con il rischio di nuovi congestionamenti permanenti nella zona della futura rotatoria tra strada del Linfano, via Sabbioni e la statale 240 dir, oltre a maggior rumore e inquinamento per residenti e turisti. Anche Riva del Garda teme che questa soluzione non alleggerisca realmente il traffico su viale Rovereto.
Onda Alto Garda rilancia inoltre una proposta alternativa: spostare parte dei fondi destinati alla Ciclovia del Garda sul lato orientale per finanziare il tunnel completo della Variante. Secondo il gruppo, basterebbero i 50-60 milioni previsti per il tratto tra la spiaggia dello Sperone e il confine bresciano per coprire il maggior costo dell’opera ritenuta davvero risolutiva.
Da qui l’appello finale ai sindaci dell’Alto Garda e alla Comunità di Valle: “Serve unità – scrive il movimento – per pretendere insieme il progetto che questo territorio merita, senza accettare soluzioni al ribasso calate dall’alto”.
(n.f.)