Articolo pubblicato il: 15/07/2026 alle 18:30
La Busa - Variante di Torbole, due le ipotesi per cambiare la mobilità dell’Alto Garda
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Economia, Notizie

 

Prosegue il percorso che dovrà portare alla scelta definitiva della futura Variante di Torbole, l’opera ritenuta strategica per alleggerire il traffico che ogni anno congestiona il Garda trentino. L’ultimo confronto si è svolto nell’assemblea per la pianificazione urbanistica della Comunità Alto Garda e Ledro, dove il commissario straordinario provinciale, l’ingegner Carlo Benigni, ha illustrato lo stato dell’iter e le possibili soluzioni progettuali.
Delle cinque ipotesi inizialmente prese in esame, il confronto si concentra ormai su due tracciati: la soluzione C, che si collegherebbe all’uscita del nuovo tunnel Passo San Giovanni-Maza, e la soluzione D2, che prevede invece uno sbocco nella zona del Linfano, a nord della “Madonna delle Vittorie”, utilizzando nel tratto finale l’attuale via Lori e un nuovo ponte diagonale sul Sarca.
La differenza tra le due alternative riguarda soprattutto costi e caratteristiche tecniche. La soluzione C, quasi interamente in galleria, richiederebbe un investimento stimato in circa 198 milioni di euro, mentre la D2 si attesterebbe sui 157 milioni, una cifra di poco superiore ai 150 milioni già stanziati dalla Provincia. Differenze anche nei costi di gestione e manutenzione annuali, inferiori per la soluzione D2.

 

 

Se sull’esigenza di realizzare la variante esiste ormai un consenso diffuso, resta invece aperto il dibattito sul tracciato migliore. Nel corso dell’incontro, la sindaca di Arco Arianna Fiorio ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze che il nuovo assetto viabilistico potrebbe avere sul territorio arcense, evidenziando come gli assi di via Santa Caterina e via Sant’Andrea siano già oggi fortemente sollecitati dal traffico e necessitino di interventi. Un tema che sarà portato anche all’attenzione del Consiglio comunale di Arco per definire una posizione condivisa, mentre il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro, Giuliano Marocchi, ha annunciato la convocazione di un nuovo confronto con i sindaci e le categorie economiche.
Nel frattempo, sul piano politico emergono posizioni sempre più nette. Il centrodestra di Riva del Garda, composto da Fratelli d’Italia, Lega e PATT, ha espresso il proprio sostegno alla soluzione D2, ritenendola la scelta più efficace per accelerare la realizzazione dell’opera.
Secondo i rappresentanti dei tre partiti, la nuova galleria rappresenta un investimento strategico per il futuro dell’Alto Garda, capace di migliorare la qualità della vita dei residenti, ridurre il traffico nei centri abitati e rendere possibile una vera riqualificazione del lungolago di Torbole, con più spazio per pedoni, ciclisti e aree verdi. A loro giudizio, la variante non è in contrasto con la mobilità sostenibile, ma costituisce la condizione necessaria per liberare il centro storico dal traffico di attraversamento e rafforzare la competitività turistica dell’intero territorio.
Il confronto, dunque, entra in una fase decisiva. Nei prossimi mesi saranno chiamati a esprimersi amministrazioni comunali, categorie economiche e territorio, mentre dalla Provincia è attesa la scelta definitiva sul tracciato destinato a ridisegnare la mobilità dell’Alto Garda. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 15/07/2026 20:24
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