Articolo pubblicato il: 05/07/2026 alle 16:30
La Busa - Tennis Riva, il sindaco Zanoni: «Il futuro del Circolo non si costruisce con le contrapposizioni»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Sport

«Il compito delle istituzioni è creare soluzioni, non alimentare conflitti». È da questa riflessione che prende le mosse la lunga risposta del sindaco di Riva del Garda, Alessio Zanoni, all’interpellanza presentata dal gruppo consiliare Voce Comune per Riva (leggi) sul futuro del Circolo Tennis Riva e del compendio sportivo del Brione.
Il primo cittadino sceglie di andare oltre la risposta tecnica ai quesiti posti dall’opposizione e affida alla propria replica anche una considerazione di carattere politico e istituzionale.

 

 

«Quando una realtà importante della nostra comunità attraversa una fase di difficoltà – scrive Zanoni – la scelta più semplice pare essere quella di trasformarla in un terreno di scontro politico. È una strada che può offrire visibilità immediata, ma che raramente produce soluzioni». Al contrario, prosegue, «le istituzioni devono avere la capacità di ascoltare tutti, favorire il dialogo, costruire fiducia e creare le condizioni perché persone con idee diverse possano lavorare insieme per un obiettivo comune».
Entrando nel merito dell’interpellanza, il sindaco riconosce innanzitutto il valore del Circolo Tennis Riva, che proprio quest’anno celebra il centenario della propria fondazione. «Rappresenta da decenni un punto di riferimento importante per la comunità cittadina» e proprio per questo, osserva, «è necessario riportare il confronto entro un quadro di correttezza nella ricostruzione dei fatti e di responsabilità istituzionale».
Uno dei punti centrali della replica riguarda la ricostruzione delle responsabilità sullo stato dell’opera. «L’attuale situazione del compendio tennis non nasce oggi e non può essere rappresentata come il risultato dell’azione dell’ultimo anno amministrativo», afferma Zanoni, ricordando che il progetto fu finanziato e appaltato anni fa, mentre successivamente «per un intero mandato amministrativo non sono stati assunti atti concreti per portare avanti il completamento del percorso avviato». Per questo, aggiunge, «appare difficile accettare ricostruzioni che oggi attribuiscono all’attuale amministrazione criticità che si sono in realtà sedimentate nel tempo».
Il sindaco interviene anche sulla questione del dislivello tra i due campi da tennis, spiegando che «il progetto originariamente proposto prevedeva la realizzazione dei due campi alla medesima quota altimetrica» e che il diverso livello attuale «non è riconducibile a una scelta progettuale iniziale, bensì alla prescrizione obbligatoria formulata dalla Commissione tutela della Comunità di Valle».
Guardando al futuro, Zanoni conferma la volontà di completare il compendio del Brione, ma fissa anche alcune condizioni. «Gli investimenti pubblici nello sport non sono mai un fatto automatico né possono essere considerati un diritto incondizionato. Le risorse della collettività devono essere destinate dove esistono le condizioni per trasformarle in valore pubblico, crescita dell’attività sportiva e sostenibilità nel tempo».
Per questo motivo, prosegue il primo cittadino, «prima di immaginare ulteriori interventi, nuove coperture o ampliamenti dell’offerta sportiva, è legittimo attendersi un cambio di passo nella gestione», attraverso «maggiore capacità organizzativa, attenzione agli equilibri economici, rafforzamento della base sociale e una strategia credibile di rilancio». L’amministrazione, assicura, «è pronta a fare la propria parte», ma ritiene corretto verificare che i futuri investimenti siano accompagnati da una gestione capace di produrre risultati concreti e duraturi.
Una riflessione che riguarda anche i palloni pressostatici e gli eventuali campi da padel. «L’orientamento è quello di privilegiare soluzioni strutturali e definitive all’interno del completamento del compendio», mentre il padel «potrà essere valutato nel quadro del secondo lotto», purché inserito in una progettazione complessiva e sostenibile.
Infine, l’appello rivolto a tutta la città. «Il futuro del Circolo Tennis Riva non si costruirà attraverso contrapposizioni o tifoserie politiche. Si costruirà se tutti – amministrazione, direttivo, soci e chiunque abbia a cuore questa realtà – sapranno mettere al centro il bene del Circolo e della città». E ancora: «Lo sport cresce quando attorno ad esso si costruiscono relazioni, fiducia reciproca, capacità di collaborazione e senso di comunità. Non cresce attraverso il tifo politico». (n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/tennis-riva-il-sindaco-zanoni-il-futuro-del-circolo-non-si-costruisce-con-le-contrapposizioni/
Data e ora di stampa: 05/07/2026 18:19
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.