Articolo pubblicato il: 28/05/2026 alle 19:00
La Busa - Stranfora, residenti esasperati: “Il centro storico è diventato invivibile”
Posted By Redazione
Categoria: Attualità, Economia, Notizie, Turismo

 

“Il turismo è una risorsa. Ma solo se viene gestito bene”. È una frase che si ripete più volte tra i residenti di Stranfora, via Fossa Grande, Olivaia e Laghel, sempre più preoccupati per una situazione che, raccontano, starebbe diventando difficile da sostenere nella vita quotidiana.
Negli ultimi giorni diversi abitanti della zona hanno contattato la redazione de La Busa online per denunciare problemi legati alla sosta selvaggia, alla carenza di parcheggi e alla pressione crescente del turismo nel cuore storico di Arco.
“Qui ormai ci sono circa trenta posti auto per un turismo di massa”, raccontano i residenti del rione Stranfora. “Tra case vacanza, turisti, camper e auto parcheggiate per ore, trovare posto è diventato impossibile anche per chi vive qui tutto l’anno”.
Le segnalazioni riguardano soprattutto via Fossa Grande e la salita verso Laghel. Secondo i residenti, la sosta irregolare sarebbe ormai quotidiana: camper, furgoni, auto con carrelli appendice e mezzi turistici lasciati lungo la strada senza rispetto delle regole.
Qualcuno ricorda anche un episodio avvenuto poche settimane fa, quando un’auto avrebbe completamente bloccato il passaggio nel rione. “Per uscire abbiamo dovuto procedere contromano con l’aiuto della Polizia Locale. Non è normale vivere così”, racconta un abitante della zona.
Nel mirino finisce anche via Lomego, una strada considerata da molti residenti uno degli angoli più delicati e suggestivi del centro storico arcense.
“Da quando sono state rimosse le transenne è cambiato tutto”, spiegano alcuni cittadini. “In pochi giorni la situazione è degenerata e i posti auto sono finiti quasi totalmente a servizio del turismo. Il residente viene sempre dopo”.

 

Ma il disagio non riguarda soltanto i parcheggi. I residenti parlano anche di un centro storico che starebbe lentamente cambiando volto sotto la pressione degli affitti turistici brevi. “Le case vacanza continuano ad aumentare, ma qui non esistono parcheggi privati sufficienti. Così le auto finiscono tutte sulle strade pubbliche”.
C’è poi il tema dei rifiuti. “Con l’aumento dei flussi turistici aumentano anche i sacchi lasciati fuori dalle campane. E spesso chi vive qui si ritrova a convivere con degrado e sporcizia”.
Tra le zone considerate più critiche vengono citate anche Olivaia e le aree vicine alle falesie, dove secondo alcuni residenti mancherebbe una regolamentazione adeguata per accessi e soste.
Le richieste rivolte all’amministrazione comunale sono precise.
La prima riguarda parcheggi riservati ai residenti nel centro storico e lungo via Lomego. Poi arriva la proposta di una ZTL strutturale nella zona nord-ovest del centro storico, comprendendo Stranfora, Olivaia e Laghel, con accesso limitato ai soli residenti e autorizzati.
Infine il tema dei controlli.
“Le multe da sole non bastano più”, spiegano alcuni residenti, chiedendo pattugliamenti più frequenti e soprattutto la possibilità di effettuare rimozioni forzate nei fine settimana.
Sul tavolo compare anche il “modello Sirmione” (leggi), già citato nel dibattito gardesano sugli affitti brevi. Alcuni residenti chiedono infatti regole più rigide per le case vacanza, legando le autorizzazioni alla disponibilità reale di parcheggi privati.
Una questione delicata, che rischia ora di aprire un nuovo fronte nel dibattito cittadino sul rapporto tra turismo, vivibilità e tutela del centro storico arcense.
Nicola Filippi

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