Articolo pubblicato il: 26/06/2026 alle 19:00
La Busa - Semafori intelligenti e passerelle, il vicesindaco: “Ecco perché partiamo adesso”
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie

 

Dopo le parole della sindaca Arianna Fiorio, è il vicesindaco Marco Piantoni a intervenire nel dibattito che, negli ultimi giorni, si è acceso attorno al cantiere delle nuove passerelle ciclopedonali sul ponte storico di accesso est alla città di Arco. La sperimentazione dei semafori intelligenti, avviata in vista dell’apertura del cantiere, ha infatti alimentato un acceso confronto tra cittadini, tra favorevoli e contrari, sia sui social sia lungo le strade della città.
Con una lunga riflessione pubblicata sui propri canali social, Piantoni sceglie di rispondere ai dubbi più frequenti, ricostruendo il percorso che ha portato alle decisioni dell’amministrazione e spiegando le ragioni di un’opera definita strategica per la mobilità cittadina.

 

“Il progetto era già definito”
Il primo chiarimento riguarda il percorso amministrativo dell’intervento. Piantoni ricorda che, al momento dell’insediamento della giunta Fiorio, il progetto aveva già ottenuto parte delle autorizzazioni e non era più modificabile nei suoi contenuti tecnici. Le prescrizioni della Commissione provinciale competente e del Servizio Bacini Montani avevano infatti fissato requisiti progettuali vincolanti. L’amministrazione, spiega il vicesindaco, ha quindi potuto intervenire sulle modalità operative del cantiere e sulla gestione dei disagi, ma non sull’impostazione tecnica dell’opera.

Perché partire adesso
Un altro tema affrontato riguarda il calendario dei lavori. Secondo Piantoni il momento ideale non esiste. Settembre significherebbe convivere con la riapertura delle scuole e con il Rock Master; ottobre aprirebbe la strada alla stagione dei mercatini di Natale; l’inizio del 2027 si sovrapporrebbe a una Pasqua particolarmente anticipata.
La scelta di avviare il cantiere a metà giugno nasce quindi dalla volontà di sfruttare la chiusura delle scuole, una diminuzione del traffico diretto verso il centro sportivo di Prabi e condizioni più favorevoli per gli spostamenti a piedi e in bicicletta.
Ma c’è soprattutto una motivazione strategica. Le nuove passerelle dovranno infatti essere realizzate prima dell’apertura della tratta San Giovanni-Maza della Loppio-Busa, destinata a convogliare ulteriore traffico sull’accesso orientale di Arco. Rimandare i lavori significherebbe, osserva Piantoni, sovrapporre due criticità invece di affrontarle separatamente.

Come funzionano i semafori intelligenti
Il cuore della riflessione riguarda però il nuovo sistema semaforico, al centro delle polemiche di questi giorni.
Durante il cantiere la carreggiata sarà ridotta a una sola corsia e il senso unico alternato rappresenta l’unica soluzione tecnicamente praticabile.
Per questo il Comune ha scelto un sistema adattivo, molto diverso da un normale semaforo a tempi fissi. Gli impianti rilevano in tempo reale i flussi di traffico, modificano automaticamente la durata del verde e del rosso in base alla circolazione effettiva e garantiscono sempre la priorità assoluta ai mezzi di emergenza.
La gestione della viabilità, sottolinea il vicesindaco, è stata inoltre condivisa attraverso specifici tavoli di lavoro con la scuola di Prabi, Trentino Trasporti, Vigili del Fuoco e servizi di soccorso.

I numeri della sperimentazione
Per spiegare il funzionamento del sistema, Piantoni rende noti anche alcuni dati raccolti durante la fase sperimentale.
Nelle ore di punta il ciclo completo dei semafori dura mediamente 220 secondi, con un massimo di 252. Durante la notte il tempo medio scende invece a circa 67 secondi.
Le attese medie si attestano intorno ai 20 secondi per chi esce da via della Cinta e a circa 40 secondi per chi proviene da via Santoni. Solo nelle situazioni più congestionate il tempo massimo può arrivare tra i due e i tre minuti.

“Un confronto basato sui fatti”
L’obiettivo dell’amministrazione, conclude Piantoni, rimane quello di completare nei nove mesi previsti dal contratto un’opera ritenuta indispensabile per migliorare la sicurezza di pedoni e ciclisti e preparare Arco alle future trasformazioni della viabilità. Il vicesindaco della giunta Fiorio chiude il proprio intervento con un invito al dialogo, assicurando disponibilità a rispondere a domande e suggerimenti dei cittadini, purché il confronto rimanga rispettoso e fondato sui dati, piuttosto che sulle percezioni. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 26/06/2026 21:16
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