
Dopo un anno di amministrazione di centrosinistra guidata dal sindaco Alessio Zanoni, il giudizio di Cristina Santi e Silvia Betta è netto e senza sconti: “Manca completamente una visione strategica per il futuro di Riva del Garda”. Le due ex amministratrici di Palazzo Pretorio, oggi consigliere comunali del nuovo gruppo politico formato da PATT, Autonomisti, Popolari e Lega Trentino, hanno convocato una conferenza stampa per fare le “pulci” all’attuale maggioranza, denunciando immobilismo, assenza di progettualità e scelte amministrative considerate deboli o incoerenti. “Riva ha bisogno di un’amministrazione presente, capace di programmare e assumersi responsabilità, non di assessori a mezzo servizio ancora estranei alle questioni. Riva merita di più”, hanno dichiarato.
“Una città governata a spot”
Secondo Santi e Betta, il problema principale è l’assenza di una regia complessiva.
“Per cinque anni l’attuale maggioranza, dai banchi dell’opposizione, ha contestato ogni scelta della nostra amministrazione sostenendo di avere soluzioni per tutto. Oggi invece manca completamente una visione organica dello sviluppo della città”.
Una città, sostengono, “governata a spot”, dove anche interventi simbolici come la gestione della fontana o di alcune opere pubbliche vengono affrontati senza una strategia generale.
Verde pubblico trascurato e manutenzioni insufficienti
Le critiche riguardano anche il decoro urbano.
“Aiuole trascurate, alberature non curate, palme di viale Rovereto ancora ridotte a monconi, cimiteri con erba alta e aree lasciate all’abbandono”.
Per le consigliere, le rassicurazioni ricevute nei mesi scorsi non hanno prodotto risultati concreti: “Avevamo ricevuto promesse precise, ma ad oggi nulla è cambiato”.
Parcheggi: “Solo caos e nessuna soluzione”
Uno dei punti più duri riguarda la gestione della sosta.
“MM non è ancora concluso, Rivetta resta attiva solo per pochi mesi all’anno, Bus&Go non è ancora partito e non si sa quando partirà”.
Nel mirino anche il sistema degli abbonamenti.
“Tutti i parcheggi centrali sono diventati blu, i primi bianchi si trovano a due chilometri dal centro. Il sistema è andato in tilt, con accessi agli atti inevasi e concessioni straordinarie senza regole”.
Critiche anche per l’esclusione dei proprietari di alloggi turistici dagli abbonamenti: “Una scelta che peggiora il problema invece di risolverlo”.
Emergenza casa ignorata
Per Santi e Betta il tema abitativo è stato completamente trascurato.
“Il Comune dispone di circa 40 milioni di avanzo, ci sono aree disponibili e progetti già ipotizzati, come via Ardaro. Eppure non esiste alcun piano concreto né per i residenti né per i lavoratori stagionali”.
Anche sul fronte degli alloggi turistici, l’accusa è pesante.
“Tante accuse alla precedente amministrazione, perfino in Consiglio comunale, ma oggi i controlli sono identici e i risultati sono zero”.
Cantieri aperti nel momento peggiore
Altro punto contestato è la scelta di aprire cantieri in piena settimana di Pasqua.
“Con migliaia di turisti, un grande evento velico internazionale e il centro pieno di visitatori, la città si è presentata con transenne e depositi di materiali nelle piazze principali”.
Secondo le consigliere, lavori di questo tipo “potevano e dovevano essere programmati in altri periodi”.
Parco della Libertà ancora fermo
Dopo un anno, sottolineano, il Parco della Libertà resta incompiuto.
“Non è stato inaugurato, lo spazio giovani è inutilizzato e l’intera area è lasciata in sospeso. È l’ennesimo esempio di paralisi amministrativa”.
Associazioni, disabilità e cultura: “Si risparmia sui più fragili”
Santi e Betta denunciano una riduzione dell’attenzione verso il volontariato e il sociale.
“Le associazioni ricevono contributi sempre più ridotti e meno sostegno. Criteri pensati per aiutare oggi diventano strumenti capestro”.
Preoccupazione anche per i servizi legati alla disabilità.
“Ci risulta che alcuni fondi saranno ridotti e che il budget del Centro Anch’Io sarà inferiore rispetto agli anni precedenti”.
Sul fronte culturale, il bersaglio principale è il teatro.
“Si parla di almeno altri due anni per la fine dei lavori. Quando ero assessore alla cultura, dal primo giorno mi venivano chieste risposte. Oggi invece c’è silenzio totale”.
Ex Cattoi: “Il sindaco dica cosa vuole fare”
Sull’area ex Cattoi le consigliere chiedono chiarezza immediata.
“Le strade possibili sono tre: esproprio, acquisizione o nuova variante. Il sindaco ci dica quale intende percorrere”.
L’affondo è diretto: “Non basta scaricare la patata bollente sull’assessore esterno. Ci dica come intende trasformare quell’area in verde pubblico”.
Via Venezia, Ciclovia e partecipate
Su via Venezia il giudizio è netto. “La strada resta insicura e non esiste alcun nuovo progetto. Anche qui prevale il ‘meglio non fare’”.
Sulla Ciclovia del Garda, invece, le ex amministratrici difendono il percorso già avviato. “Le barricate non hanno bloccato nulla. L’opera va avanti come richiesto dal territorio”.
Critiche anche alle partecipate. “L’unico intervento è stato cambiare le governance. Per il resto, nulla”.
Su APM il commento è secco: “Lasciamo perdere il caos parcheggi. Oggi nessuno si preoccupa davvero della sicurezza”.
Il bilancio finale: “Zero opere, zero PNRR”
La conclusione è durissima. “Zero opere pubbliche. Zero interventi PNRR”. Ma il messaggio politico finale è ancora più chiaro.
“La nostra continuerà a essere un’opposizione costruttiva, non per fare un favore alla maggioranza, ma per fare il bene della città”.
E la chiusura è una stoccata diretta al primo cittadino.
“Riva merita presenza, competenza, coraggio e visione. Ma soprattutto merita un sindaco che si occupi dei problemi dei rivani e trasformi finalmente le promesse in fatti”.
Nicola Filippi