
Non si spegne la polemica sulla nuova viabilità di San Tomaso, a Riva del Garda. Dopo le oltre 500 firme raccolte nelle scorse settimane contro il divieto di svolta a sinistra lungo la statale e le numerose segnalazioni arrivate da residenti e automobilisti, il centrodestra autonomista torna a chiedere un passo indietro all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessio Zanoni.
Sabato 6 giugno Lega e Fratelli d’Italia hanno organizzato un nuovo presidio nel centro cittadino, affiancando il gazebo già promosso da Fratelli d’Italia per proseguire la raccolta firme contro le modifiche introdotte nell’area di San Tomaso. Un’iniziativa che, secondo i promotori, ha registrato una significativa partecipazione da parte dei cittadini.
La questione riguarda il nuovo assetto viabilistico che impedisce la svolta a sinistra in uscita dalla zona di San Tomaso verso Riva del Garda, obbligando gli automobilisti a raggiungere la rotatoria di via Padova per invertire la marcia. Una soluzione che l’amministrazione ha introdotto per migliorare la sicurezza stradale e la fluidità del traffico lungo un tratto particolarmente trafficato della Gardesana.
Fin dall’avvio della sperimentazione, tuttavia, non sono mancate le critiche. Nei giorni scorsi alcuni esponenti del centrodestra (leggi) avevano evidenziato presunte situazioni di pericolo legate a manovre irregolari, inversioni improvvisate e utilizzo delle piazzole lungo la strada per evitare il percorso previsto dal nuovo assetto viario.
A riaccendere ulteriormente il dibattito è stato il grave incidente verificatosi nei giorni scorsi proprio nell’area interessata dalla modifica, episodio che il centrodestra indica come conferma della necessità di una revisione immediata delle scelte adottate.
«La straordinaria risposta della comunità dimostra quanto il problema sia reale, sentito e non più rimandabile», afferma Cristina Santi della Lega. Secondo l’ex sindaca, la raccolta delle firme serve a rafforzare la richiesta di interventi capaci di garantire maggiore sicurezza e una soluzione definitiva per la viabilità della zona.
Sulla stessa linea Evan Cantone di Fratelli d’Italia, che sottolinea come il partito sia impegnato «ad ascoltare il territorio e le preoccupazioni dei cittadini».
La raccolta firme proseguirà anche nelle prossime settimane. Nel frattempo il confronto politico resta aperto, mentre residenti e automobilisti attendono di capire se l’amministrazione comunale confermerà la sperimentazione oppure valuterà correttivi a una delle modifiche viabilistiche più discusse degli ultimi mesi in città.
(n.f.)