Articolo pubblicato il: 16/03/2026 alle 19:30
La Busa - Rugby Alto Garda, settimana decisiva per il campo: tavolo tra Comuni e Coni
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Attualità, Notizie, Sport

 

È una settimana importante per il Rugby Alto Garda, chiamato insieme alle amministrazioni locali a individuare una soluzione per garantire un campo dove far allenare e giocare la prima squadra nelle prossime stagioni sportive. Nei prossimi giorni è infatti previsto un tavolo di confronto a Palazzo Pretorio, convocato dall’assessore allo sport Mario Caproni, che coinvolgerà i Comuni di Riva del Garda, Arco, Dro e Nago-Torbole e anche la Comunità di Valle, insieme ai rappresentanti del movimento rugbistico e al Comitato olimpico provinciale, con l’obiettivo di trovare una risposta concreta a una questione che da tempo rimane aperta.

 

La necessità di individuare un’alternativa si lega anche alla programmazione dei lavori di riqualificazione del campo sportivo del Rione De Gasperi di Riva del Garda, il cui avvio è previsto indicativamente tra settembre e ottobre del 2027. In vista di questo intervento, diventa indispensabile individuare per tempo spazi adeguati per l’attività della società.
Negli anni sono state avanzate diverse ipotesi, ma nessuna è arrivata a concretizzarsi. Tra le idee discusse in passato vi era anche quella di realizzare un campo polivalente a Varone, con un manto sintetico di nuova generazione in grado di ospitare sia il calcio sia il rugby. Un progetto che avrebbe consentito di condividere spazi e costi, ma che non ha trovato sviluppo.
Nel confronto tra le amministrazioni sembra emergere una possibile soluzione organizzativa per il settore giovanile. Le categorie più giovani potrebbero infatti trovare spazio su campi esistenti del territorio, tra cui il campo di San Giorgio, a condizione di ottenere le necessarie omologazioni sportive.

 

 

“Il nodo più complesso riguarda invece la prima squadra, che necessita di un impianto con caratteristiche tecniche specifiche – spiega a La Busa l’assessore Caproni -. I regolamenti del rugby prevedono infatti dimensioni e superfici particolari, generalmente su manto in erba naturale, mentre molti campi presenti nell’Alto Garda sono dotati di superfici sintetiche progettate principalmente per il calcio”. Per questo motivo l’assessore allo sport Mario Caproni sta promuovendo un confronto tra le amministrazioni del territorio, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa e temporanea in attesa di un progetto definitivo. “Il problema è concreto, ma voglio trovare una soluzione condivisa”.
La situazione viene seguita con attenzione anche dai vertici della società sportiva. Il presidente del Rugby Alto Garda, Claudio Zanoni, evidenziando come al momento non vi sia ancora la certezza di un campo per le prossime stagioni sportive, sottolinea tuttavia il dialogo positivo avviato con le amministrazioni locali.
Secondo la dirigenza del club, individuare una soluzione è fondamentale per garantire continuità all’attività agonistica e mantenere viva la partecipazione degli atleti. Senza un impianto adeguato, infatti, la società rischierebbe di trovarsi in difficoltà nella gestione delle stagioni future, con possibili ripercussioni sull’intero movimento rugbistico dell’Alto Garda.
Il confronto previsto nei prossimi giorni rappresenta quindi un passaggio decisivo: l’obiettivo è arrivare a una soluzione che permetta alla prima squadra di continuare a giocare e allenarsi, tutelando una realtà sportiva che negli anni ha contribuito alla crescita del rugby sul territorio.

(n.f.)

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