
«L’azione dell’Amministrazione segue le nostre richieste, non le precede». È attorno a questa accusa che il centrodestra autonomista di Riva del Garda costruisce un nuovo, duro intervento politico nei confronti della maggioranza guidata dal sindaco Alessio Zanoni. A un anno dall’inizio del mandato, PATT, Lega e Fratelli d’Italia rivendicano i risultati ottenuti attraverso segnalazioni e interpellanze, ma soprattutto chiedono alla Giunta «un cambio di passo».
Il punto di partenza sono due questioni finite recentemente al centro del dibattito cittadino: il divieto di balneazione a Punta Lido e gli interventi sulle fontane pubbliche per limitare lo spreco d’acqua durante l’attuale situazione di criticità idrica.
«Le nostre segnalazioni producono effetti»
L’opposizione accoglie con soddisfazione i provvedimenti, rivendicandone però l’impulso politico. «La sequenza temporale parla da sola», sostiene il centrodestra autonomista, secondo il quale gli interventi sarebbero arrivati dopo le proprie iniziative.
«Se il nostro impegno produce risultati concreti per la collettività non possiamo che esserne gratificati», si legge nella nota. Ma proprio questa dinamica, secondo PATT, Lega e Fratelli d’Italia, metterebbe in evidenza quello che viene indicato come il vero problema: «l’inerzia di un’Amministrazione che si muove solo se spinta».
Il giudizio diventa quindi apertamente politico. La minoranza parla di una maggioranza con scarsa «autonomia propositiva» e critica il sindaco Zanoni, descritto come «più impegnato a occupare le pagine dei giornali con approfondimenti filosofici e ideologici che a occuparsi della città».
Sicurezza, acqua e decoro
Secondo l’opposizione, sicurezza dei bagnanti, gestione della risorsa idrica e decoro degli spazi pubblici dovrebbero appartenere alla normale attività amministrativa e non richiedere continuamente l’intervento delle minoranze. «Non sono temi da rincorrere dopo la pubblicazione di un articolo di giornale, sono compiti ordinari di governo del territorio», attacca il centrodestra, chiedendo che dopo il primo anno di mandato arrivino «risultati propri, concreti e riconoscibili».
Caldo nei cantieri: torna la richiesta dell’ordinanza
Nella nota trova spazio anche la tutela dei lavoratori durante le giornate caratterizzate dalle alte temperature. PATT, Lega e Fratelli d’Italia rinnovano la richiesta di un’ordinanza che consenta di anticipare alle 6.30 l’avvio delle attività nei cantieri edili, richiamando provvedimenti già adottati ad Arco, Rovereto e Borgo Valsugana.
Una misura che, secondo i proponenti, permetterebbe di ridurre l’esposizione dei lavoratori alle ore più calde.
Fuochi di fine estate, l’opposizione rilancia i droni
Infine lo sguardo si sposta sulla stagione turistica e sugli spettacoli di fine estate. Il centrodestra autonomista torna a proporre alla Giunta di valutare un’alternativa allo spettacolo pirotecnico, puntando su una rappresentazione con i droni.
Una soluzione definita «più ecologica e innovativa» e già sperimentata in altre località del Garda. Un ulteriore suggerimento che l’opposizione presenta «con spirito collaborativo», ma che si inserisce in una critica politica molto più ampia: la richiesta alla maggioranza Zanoni di smettere di rincorrere le questioni e cominciare, secondo il centrodestra autonomista, ad anticiparle. (n.f.)