Articolo pubblicato il: 07/11/2026 alle 19:30
La Busa - Riva, 300mila euro di dividendi AGS nel mirino: Santi e Betta incalzano la Giunta
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Economia, Notizie, Politica

Trecentomila euro messi a bilancio, utili societari in forte calo e dividendi distribuiti attingendo in larga parte alle riserve. A Riva del Garda si apre un nuovo, delicato fronte politico sulla gestione delle finanze comunali. A sollevarlo sono Cristina Santi e Silvia Betta, consigliere del gruppo PATT, Autonomisti, Popolari e Lega Trentino, che con una dettagliata interpellanza chiamano direttamente in causa il sindaco Alessio Zanoni.

 

 

Al centro della contestazione c’è Alto Garda Servizi (AGS), società partecipata al 56,628% dal Comune, dalla quale l’Amministrazione aveva previsto di incassare 300mila euro di dividendi nel bilancio 2026-2028. Il 19 giugno scorso, l’assemblea dei soci ha deliberato una distribuzione complessiva di circa 623mila euro. Ma soltanto il 14% proveniva dagli utili, mentre il restante 86%, pari a circa 536mila euro, è stato prelevato dalla riserva straordinaria. Al Comune sono spettati circa 353mila euro, dei quali oltre 303mila provenienti dalle riserve. Nel frattempo, secondo i dati riportati nell’interpellanza, l’utile della capogruppo è sceso da 2,3 milioni a 685mila euro.
Per Santi e Betta, il problema non è l’incasso dei dividendi, ma il modo in cui sono stati previsti e contabilizzati.
Le consigliere richiamano il principio di prudenza e diversi pronunciamenti della Corte dei conti, sostenendo che la Giunta avrebbe dovuto ridimensionare le previsioni alla luce dell’andamento societario e recepire successivamente gli importi straordinari attraverso una variazione di bilancio. «Non è una svista di chi non sapeva, è una scelta di chi sapeva!», accusano.
Nel mirino finiscono anche le parole pronunciate da Zanoni durante il Consiglio del 30 settembre. Il sindaco aveva spiegato che AGS aveva attinto alle riserve per non far mancare entrate alla parte corrente del bilancio, richiamando spese come stipendi, bollette e riscaldamento.
Una giustificazione che le consigliere contestano, ritenendo che entrate straordinarie e non ricorrenti non debbano sostenere spese permanenti, destinate a ripresentarsi negli anni successivi.
Santi e Betta criticano inoltre il riferimento dell’assessore Mario Caproni ai precedenti dividendi AGS e contestano le affermazioni del sindaco sul ruolo dei revisori dei conti. Il loro parere, sottolineano, non sostituisce la responsabilità politica della Giunta e del Consiglio nell’approvazione dei documenti finanziari.
Le oppositrici del centrodestra-autonomista chiedono quindi di chiarire perché non sia stata adottata una previsione più prudente, quale destinazione abbiano avuto le somme prelevate dalle riserve e come saranno garantite le coperture delle spese nel 2027 e 2028.
Le contestazioni restano, allo stato, valutazioni politiche e contabili delle firmatarie, sulle quali sono attese le risposte dell’Amministrazione. La questione, intanto, supera il confronto sui singoli importi. Investe la trasparenza delle scelte finanziarie e la responsabilità di chi governa. Per Santi e Betta, il punto è netto: «Non contestiamo che il Comune incassi dividendi, ma il modo in cui li ha messi a bilancio». (n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/riva-300mila-euro-di-dividendi-ags-nel-mirino-santi-e-betta-incalzano-la-giunta/
Data e ora di stampa: 07/11/2026 19:50
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.