Articolo pubblicato il: 10/03/2026 alle 10:30
La Busa - Rifiuti, i sindaci dell’Alto Garda valutano la gestione “in house”
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Economia, Notizie

 

«Il tema rifiuti sarà centrale nei prossimi anni: per la qualità del servizio, i costi e le modalità di gestione». Con queste parole il presidente della Comunità di valle Giuliano Marocchi ha riassunto la portata delle decisioni che i sindaci dell’Alto Garda e Ledro dovranno prendere nei prossimi mesi sul futuro della raccolta dei rifiuti.
Durante l’incontro tra i primi cittadini è stato illustrato lo stato dei lavori del tavolo tecnico che sta studiando il “dopo appalto”, cioè lo scenario gestionale che entrerà in vigore una volta terminata l’attuale organizzazione del servizio.
Il gruppo di lavoro – che coinvolge anche il comparto economico del territorio – sta preparando un documento con diversi scenari possibili. Il testo dovrebbe essere pronto tra fine marzo e inizio aprile, offrendo ai sindaci gli elementi necessari per decidere come organizzare il servizio negli anni futuri.

 

 

La possibilità di una società in house
Tra le ipotesi allo studio c’è quella di una gestione in house, cioè affidata a una società pubblica controllata direttamente dagli enti locali.
Secondo Marocchi questa soluzione avrebbe un vantaggio importante: consentire ai territori di avere maggiore autonomia decisionale nella gestione del servizio.
«Una società in house ci imporrebbe di prenderci la responsabilità diretta delle scelte – spiega – ma allo stesso tempo permetterebbe di intervenire con correzioni e miglioramenti che un contratto di affidamento tradizionale non consente».
Il tema non è marginale anche dal punto di vista economico: il piano finanziario del sistema rifiuti della Comunità di valle vale circa 10 milioni di euro l’anno.

Il nodo Egato
Prima di prendere decisioni definitive, però, i sindaci chiedono chiarezza sulla struttura di Egato, il nuovo organismo pubblico provinciale destinato a gestire in modo unitario il ciclo dei rifiuti in Trentino a partire dal 2030.
I primi cittadini attendono indicazioni precise sul funzionamento dei sub ambiti territoriali, cioè i livelli locali attraverso cui i territori potrebbero continuare a incidere sulla gestione operativa.
Il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni sottolinea proprio questo punto: «Prima di prendere decisioni nette è fondamentale capire come Egato si relazionerà con i Comuni e quale ruolo avranno i territori».
Una posizione condivisa anche dalla sindaca di Arco Arianna Fiorio, secondo cui è importante chiarire «il peso provinciale di Egato e il modo in cui si strutturerà nei confronti dei territori».

Decisioni entro pochi mesi
Con il documento del tavolo tecnico ormai in fase conclusiva, i sindaci dell’Alto Garda saranno chiamati a scegliere la strada da seguire per il futuro della raccolta rifiuti.
La decisione dovrà arrivare in tempi relativamente brevi: il sistema attuale dovrà infatti essere ridefinito nei prossimi anni, in un contesto segnato da nuove normative ambientali e crescenti esigenze di efficienza del servizio.

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