
Dopo oltre un mese di chiusura per lavori di messa in sicurezza, la Strada della Forra tornerà percorribile. La SP38 Tremosine–Tignale riaprirà al traffico venerdì 13 marzo alle ore 16.30, restituendo al territorio uno dei collegamenti più spettacolari e iconici del Lago di Garda.
Gli interventi si sono concentrati in particolare nella galleria del Camino, uno dei punti più delicati dell’arteria scavata nella roccia che attraversa la forra del torrente Brasa. Qui sono state realizzate opere di consolidamento strutturale con l’installazione di tiranti di ancoraggio, oltre al posizionamento di reti e barriere paramassi per ridurre il rischio di distacchi e garantire maggiore sicurezza alla circolazione.
La strada era stata chiusa lo scorso 2 febbraio per consentire l’esecuzione dei lavori, ritenuti necessari anche alla luce delle criticità emerse dopo la frana del dicembre 2023, che aveva provocato una lunga interruzione della viabilità lungo uno dei percorsi più celebri del Garda.
La riapertura rappresenta una notizia attesa sia dai residenti sia dagli operatori turistici. La Strada della Forra, infatti, non è soltanto un collegamento tra l’altopiano di Tremosine e la Gardesana occidentale, ma anche una delle attrazioni paesaggistiche più conosciute del territorio. Il suo tracciato, incastonato tra pareti rocciose, gallerie e scorci spettacolari sul lago, richiama ogni anno migliaia di visitatori, motociclisti e ciclisti.
Non a caso la riapertura arriva proprio alla vigilia della stagione turistica, permettendo al territorio di recuperare uno dei suoi itinerari più iconici in vista della primavera e dell’estate.
La riattivazione del traffico non segna però la conclusione definitiva degli interventi di messa in sicurezza. Sono infatti già programmati ulteriori lavori di consolidamento per il prossimo autunno, che renderanno necessaria una nuova chiusura temporanea della strada per consentire il completamento delle opere.
Nel frattempo, con la riapertura di venerdì pomeriggio, la Strada della Forra torna a essere percorribile, restituendo al Garda uno dei suoi simboli più spettacolari e riportando alla normalità un collegamento fondamentale per la mobilità e il turismo dell’area. (n.f.)


