Articolo pubblicato il: 31/08/2026 alle 12:00
La Busa - Raduno naziskin, la sindaca: «Dal Comune nessuna autorizzazione»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Cronaca, Notizie, Politica

 

Nessuna firma della sindaca, nessuna autorizzazione e nessun atto adottato dalla Giunta comunale di Dro. A pochi giorni dalle date indicate per gli eventi annunciati a Pietramurata, Ginetta Santoni torna sulla vicenda con una precisazione netta, mentre il consigliere provinciale del PD Paolo Zanella porta il caso in Consiglio provinciale chiedendo al presidente Maurizio Fugatti di adoperarsi perché il raduno venga vietato.
La nuova presa di posizione della sindaca arriva dopo giorni di polemiche e dopo il vertice del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che ha confermato il monitoraggio della situazione e la predisposizione di specifici servizi di ordine pubblico.

 

 

Santoni entra questa volta direttamente nel merito delle autorizzazioni.
«Per quanto riguarda l’evento musicale denominato “Evento Rock 2026”, previsto per il 4 e 5 settembre a Pietramurata, e per quanto riguarda l’evento che fa riferimento al volantino “Ritorno a Camelot 2026”, ove si riportano le date dal 3 al 6 settembre nel Nord Italia, la sottoscritta nella sua qualità di sindaca di Dro non ha firmato alcuna autorizzazione e non sono stati adottati atti da parte della Giunta comunale di Dro».
Una puntualizzazione destinata a pesare nel dibattito di queste ore. La sindaca ribadisce inoltre la posizione politica dell’amministrazione: «Il Comune di Dro è contrario a qualsiasi forma di estremismo perché fermamente convinto dei valori costituzionali e autonomistici che rappresenta il nostro territorio trentino».

Confronto in Consiglio comunale
Santoni aveva già annunciato per questa sera, lunedì 31 agosto alle 20, una riunione informale del Consiglio comunale dedicata alla vicenda e al comunicato del Commissariato del Governo.
Quest’ultimo aveva chiarito un altro punto centrale: il fatto che un evento si svolga in una proprietà privata non sottrae il luogo al rispetto delle leggi dello Stato. Eventuali misure interdittive, aveva precisato il Commissariato, dovranno però poggiare su specifici presupposti giuridici e di sicurezza, attualmente oggetto di valutazione.

Zanella: «Fugatti si adoperi per far vietare il raduno»
Sul fronte politico interviene ora Paolo Zanella. Il consigliere provinciale del PD ha depositato un’interrogazione con la quale chiama direttamente in causa il governatore Maurizio Fugatti.
Secondo Zanella, non basta affidarsi alle valutazioni delle autorità di pubblica sicurezza. Il consigliere chiede al presidente se abbia valutato la possibilità di intervenire, anche attraverso un confronto con il ministro dell’Interno, per arrivare al divieto dell’evento e, in caso contrario, se intenda farlo «con estrema urgenza». Zanella sottolinea inoltre la concomitanza con le celebrazioni per gli 80 anni dell’Accordo De Gasperi-Gruber, richiamando i valori dell’Autonomia come strumento di «autogoverno e di convivenza pacifica tra i popoli», che considera antitetici alle idee attribuite agli organizzatori del raduno.
La vicenda, dunque, resta aperta su più tavoli. Questa sera toccherà al Consiglio comunale di Dro confrontarsi, mentre sul piano provinciale cresce la pressione politica affinché si vada oltre il presidio dell’ordine pubblico e si valuti la possibilità di impedire lo svolgimento dell’evento.

(n.f.)

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