Articolo pubblicato il: 06/03/2026 alle 17:30
La Busa - Proposta di Legge sui diritti del lago di Garda: presentazione alla Rocca di Riva
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Politica

 

Un passo che potrebbe segnare una svolta nel diritto ambientale italiano. Sabato 7 marzo, dalle 11, alla Rocca di Riva del Garda, la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra Aurora Floridia  (dal 2025 ha aderito al Gruppo per le Autonomie e al partito dei Verdi del Sudtirol/Alto Adige) presenterà ufficialmente quello che viene annunciato come il primo disegno di legge in Italia per il riconoscimento della soggettività giuridica di un bene naturale, nello specifico il Lago di Garda.
Un’iniziativa che punta a trasformare radicalmente il modo in cui la legge guarda agli ecosistemi: non più soltanto beni da tutelare, ma soggetti portatori di diritti.

 

 

Cosa significa “soggettività giuridica” per un lago
Nel suo appello pubblico, Floridia sintetizza così il cuore della proposta: se il lago verrà “offeso”, potrà difendersi ed essere risarcito.
Tradotto in termini giuridici, significa attribuire al Lago di Garda una forma di personalità legale. Non si tratta di un’astrazione simbolica, ma di un cambio di paradigma:
– il lago diventerebbe titolare di diritti propri;
– potrebbero essere nominati rappresentanti legali incaricati di tutelarne gli interessi;
– eventuali danni ambientali verrebbero valutati non solo in base al pregiudizio economico o paesaggistico, ma come lesione diretta di un soggetto giuridico.
Esperienze simili esistono già a livello internazionale – dal fiume Whanganui in Nuova Zelanda al fiume Atrato in Colombia – ma in Italia si tratterebbe di un precedente assoluto.

 

 

Un percorso nato dal territorio
L’iniziativa legislativa non nasce nel vuoto. Il Garda è da anni al centro di tensioni crescenti:
– pressione turistica sempre più intensa;
– impatti infrastrutturali;
– fragilità idrogeologica e climatica;
– conflitti tra sviluppo economico e tutela ambientale.
Il percorso che ha portato a questo disegno di legge affonda le radici in una rete di associazioni, comitati e amministratori sensibili al tema della protezione del lago come ecosistema unitario, al di là dei confini regionali che lo dividono tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia.
Alla conferenza stampa interverranno, tra gli altri, il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni, l’avvocato Paolo Giovarruscio, il presidente di Federalberghi Garda Veneto Ivan De Beni e Isabella D’Isola, presidente della Federazione per il riconoscimento dei diritti del Lago di Garda. A moderare sarà la divulgatrice ambientale Sofia Pasotto.
Un parterre che segnala la volontà di aprire un confronto ampio, che coinvolga istituzioni, mondo giuridico, categorie economiche e società civile.

La coerenza di una battaglia: dal lago ai diritti della natura
Per Floridia non si tratta di un’iniziativa isolata. La senatrice – già impegnata in Parlamento sui temi della transizione ecologica e della giustizia climatica – ha più volte assunto posizioni nette a difesa del territorio gardesano.
Tra le battaglie più significative va ricordata quella contro la realizzazione della Ciclovia del Garda, il progetto di pista ciclopedonale sospesa lungo le falesie del lago. Un’opera presentata come simbolo di mobilità dolce, ma contestata da comitati e ambientalisti per l’impatto paesaggistico e ambientale su tratti particolarmente fragili della costa.
L’ultimo episodio in ordine di tempo riguarda il tratto di Navene, nel comune di Malcesine, dove le lavorazioni e le ipotesi progettuali hanno riacceso le polemiche. Qui il confronto si è fatto particolarmente acceso, tra esigenze di sicurezza, attrattività turistica e tutela di un contesto naturale di pregio.
Floridia ha sostenuto la necessità di una moratoria e di una revisione complessiva del progetto, chiedendo valutazioni più rigorose sugli impatti e maggiore trasparenza nei processi decisionali.

Un cambio di paradigma nel diritto ambientale?
Il riconoscimento della soggettività giuridica del Lago di Garda rappresenterebbe un passaggio culturale prima ancora che normativo. Finora, l’ordinamento italiano tutela l’ambiente come interesse pubblico e bene costituzionalmente protetto – rafforzato anche dalla recente modifica dell’articolo 9 della Costituzione. Ma attribuire personalità giuridica a un ecosistema significherebbe compiere un ulteriore salto: riconoscere che la natura non è soltanto oggetto di protezione, bensì centro autonomo di interessi.
Resta da capire quale sarà l’iter parlamentare del disegno di legge, quali saranno le resistenze politiche e come verranno definiti gli strumenti operativi di tutela. Ma il segnale è chiaro: sul Garda si gioca una partita che potrebbe fare scuola a livello nazionale.
Sabato 7 marzo, a Riva del Garda, si aprirà ufficialmente il confronto. Non solo su una proposta di legge, ma su un’idea diversa di convivenza tra comunità umane ed ecosistemi. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 07/03/2026 03:09
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