
«Il tema della casa è il principale su cui dobbiamo lavorare». Parte da qui la riflessione del presidente della Comunità di valle Giuliano Marocchi, che rilancia la proposta di concentrare l’avanzo di amministrazione su pochi interventi mirati di edilizia sociale nel territorio dell’Alto Garda e Ledro.
L’idea, discussa nei giorni scorsi con i sindaci durante un incontro in Comunità di valle, è quella di evitare la frammentazione delle risorse e puntare invece su uno o due progetti strutturali di recupero di edifici pubblici da destinare ad alloggi sociali.
«Quello che ho proposto ai sindaci – spiega Marocchi alla redazione de La Busa online – è fare uno, massimo due investimenti sul territorio. Non frazionare risorse e non disperdere energie economiche, ma concentrarsi su uno o due interventi che diano un risultato concreto e tangibile per la comunità».
Il nodo casa sempre più centrale
La proposta nasce anche dalle indicazioni emerse dal Piano sociale di comunità, approvato lo scorso anno, che ha messo in evidenza alcune criticità sempre più diffuse sul territorio.
Tra queste, la più urgente riguarda proprio il tema dell’abitare. «Il Piano sociale – spiega Marocchi – ha fatto emergere diversi ambiti su cui lavorare, ma quello della casa è sicuramente il principale».
Una questione che coinvolge più categorie: dalle famiglie in difficoltà agli anziani, fino ai lavoratori stagionali, sempre più spesso in difficoltà nel trovare un alloggio nell’Alto Garda.
«Il tema dell’edilizia sociale oggi è strategico – sottolinea il presidente della Comunità di valle – perché sul nostro territorio abbiamo una vasta gamma di richieste. Dobbiamo dare risposte concrete».
Recuperare edifici pubblici inutilizzati
La strategia proposta punta anche a valorizzare il patrimonio pubblico esistente. Nel territorio dell’Alto Garda non mancano infatti edifici pubblici oggi poco utilizzati o in parte abbandonati, che potrebbero essere recuperati e trasformati in abitazioni sociali.
«Abbiamo molti immobili sparsi sul territorio che si prestano a essere recuperati e valorizzati – osserva Marocchi –. È intelligente lavorare in questa direzione: da un lato si dà una risposta al tema casa, dall’altro si recupera edilizia pubblica che oggi presenta criticità o non è sfruttata adeguatamente».
Proprio per questo il presidente ha chiesto ai sindaci di individuare alcuni grandi volumi edilizi su cui concentrare gli investimenti.
Decisioni attese entro l’estate
Il percorso è appena iniziato, ma l’obiettivo è arrivare a una scelta in tempi relativamente rapidi. «Ho chiesto ai colleghi sindaci di fare uno sforzo di sintesi – spiega Marocchi – individuando uno o due edifici su cui intervenire».
La discussione proseguirà nei prossimi mesi nelle conferenze dei sindaci e nelle singole giunte comunali. L’obiettivo è arrivare a una decisione entro la tarda primavera.
«Vorrei che per maggio o giugno si arrivasse a una decisione – conclude il presidente della Comunità di valle – così da poter calibrare le risorse economiche e dare finalmente una risposta concreta a un tema che la nostra comunità sente come prioritario». (n.f.)