Articolo pubblicato il: 23/03/2026 alle 20:00
La Busa - Piombo e piattelli nei fondali del Garda: il WWF denuncia l’inquinamento
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Attualità, Cronaca, Notizie

 

Cento chili di piattelli riportati in superficie in appena tre ore. Non solo un intervento di pulizia, ma un’azione simbolica e politica. È quanto avvenuto la mattina del 22 marzo nelle acque del Lago di Garda, a Sirmione, dove dodici subacquei coordinati dal WWF Bergamo Brescia, insieme alle associazioni “Clandestino MN”, “Talata Sub” e “Brescia Sub Club”, hanno dato vita a un’operazione che punta dritta al cuore di un problema ancora aperto.
Dal fondale antistante il parcheggio Monte Baldo a Sirmione sono riemersi centinaia di dischi in argilla e ceramica, residui del vecchio poligono di tiro a volo attivo decenni fa. Materiali rimasti sott’acqua per oltre cinquant’anni, individuati già nel 2025 grazie al robot subacqueo Zeno dell’Università di Pisa.
Ma il significato dell’intervento va ben oltre il recupero dei rifiuti. “Non è stata solo una pulizia del fondale. È stata una denuncia”, spiegano dal WWF. Quei piattelli rappresentano infatti “il simbolo di una pratica che per anni ha riversato nel lago tonnellate di piombo proveniente dalle munizioni”.
Un tema tutt’altro che superato. Dal 2023 l’Unione Europea vieta l’uso e il trasporto di munizioni al piombo nelle zone umide, una definizione che comprende anche laghi come il Garda. Eppure, secondo un’interpretazione italiana, il lago non rientrerebbe pienamente in questa categoria.

 

 

Una contraddizione che il WWF non esita a definire “un’assurdità giuridica e ambientale”, perché consente ancora oggi, in alcune circostanze, l’utilizzo di piombo proprio lungo le rive e nelle acque del Garda.
L’operazione si inserisce nella campagna nazionale “Adopt Rivers and Lakes” e ha visto il supporto del Comune di Sirmione e di Sirmione Servizi, oltre alla presenza fondamentale della Guardia Costiera e della Polizia Locale, che hanno garantito la sicurezza delle operazioni.
Il problema, spiegano gli ambientalisti, è concreto e persistente: il piombo rilasciato nell’ambiente acquatico “contamina sedimenti, pesci e l’intera catena alimentare”, con effetti dannosi sia per la fauna – in particolare gli uccelli acquatici – sia per l’uomo.

 

 

Per questo, sottolineano i sub coinvolti, l’obiettivo è rendere visibile ciò che normalmente resta nascosto: “l’inadempienza cronica” nell’applicazione delle normative europee.
Quei 100 chili di piattelli diventano così molto più di un rifiuto recuperato. Sono, come ribadisce il WWF, “una testimonianza e un atto di accusa”: il Lago di Garda deve essere tutelato come tutte le altre zone umide europee, senza eccezioni.
L’intervento di Sirmione, assicurano gli organizzatori, è solo l’inizio. Nuove operazioni di bonifica sono già in programma, insieme a un’azione di sensibilizzazione e pressione istituzionale.
Perché, concludono dal WWF, “pulire il lago è importante. Ma pretendere che venga rispettata la legge per proteggerlo è ancora più urgente”. (n.f.)

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