
A Dro si riaccende il confronto politico sul tema dell’accessibilità e dell’abbattimento delle barriere architettoniche. A sollevare la questione è il gruppo consiliare del Partito DemocraticoDro-Drena, guidato dall’ex candidato sindaco e oggi consigliere di opposizione Lucio Matteotti, che torna a chiedere all’amministrazione comunale di dotarsi del PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Secondo il PD, il Comune sarebbe in ritardo rispetto a quanto previsto dalla normativa nazionale e provinciale, che impone agli enti locali di predisporre questo strumento di pianificazione finalizzato a rendere spazi pubblici, edifici e percorsi urbani più accessibili a tutte le persone.
«È da novembre 2025 che abbiamo depositato una mozione affinché anche il Comune di Dro si doti del PEBA», sottolinea Matteotti, ricordando come il piano non riguardi soltanto le persone con difficoltà motorie, ma includa anche le esigenze di cittadini con disabilità visive e uditive.
Per il consigliere democratico si tratta di un tema che misura concretamente il livello di attenzione e sensibilità di un’amministrazione nei confronti delle persone più fragili e di chi incontra ostacoli nella vita quotidiana.
La polemica nasce anche dalle recenti notizie relative all’intervento del Difensore Civico provinciale, attivato da un cittadino per chiedere chiarimenti sul mancato recepimento del piano da parte del Comune. Secondo quanto riferisce il gruppo consiliare, l’amministrazione avrebbe fornito una risposta soltanto dopo un sollecito formale.
Nelle comunicazioni inviate al Difensore Civico, il Comune avrebbe evidenziato gli interventi già realizzati negli edifici pubblici e la propria attenzione verso il tema dell’accessibilità. Una posizione che però non convince il Partito Democratico.
«Nessuno mette in discussione gli interventi effettuati – osserva Matteotti – ma il problema è che non si parla della predisposizione del PEBA, che la legge individua come strumento fondamentale di programmazione e partecipazione».
Secondo il PD, infatti, il valore del piano non risiede soltanto nell’elenco delle criticità esistenti, ma soprattutto nel percorso partecipativo che dovrebbe coinvolgere cittadini, associazioni, persone con disabilità e soggetti portatori di interesse nella definizione delle priorità di intervento.
Nella mozione presentata in Consiglio comunale viene proposta la costituzione di un gruppo di lavoro dedicato e l’avvio di una serie di incontri, sopralluoghi e confronti finalizzati alla stesura del piano. Un percorso che, evidenzia il gruppo consiliare, non comporterebbe costi immediati ma consentirebbe di costruire una mappatura precisa delle criticità presenti sul territorio.
Il tema è particolarmente attuale anche nell’Alto Garda. Il Comune di Arco ha già avviato il percorso per la redazione del proprio PEBA, individuando uno strumento destinato a programmare gli interventi necessari per migliorare l’accessibilità degli spazi pubblici e dei servizi cittadini.
Per questo motivo il PD di Dro auspica che il prossimo Consiglio comunale possa rappresentare un punto di svolta. «Non siamo legati alla nostra mozione – conclude Matteotti – ma ci aspettiamo che, se la maggioranza non intende approvarla, presenti una proposta equivalente per arrivare comunque alla stesura del piano. Quello che conta è risolvere il problema e dare finalmente attuazione a quanto previsto dalle leggi vigenti».