
Il futuro dell’immobile all’interno del Parco della Libertà torna al centro del dibattito politico a Riva del Garda. A riaccendere il confronto è la Lega, attraverso un comunicato inviato in redazione dall’ex sindaca Cristina Santi, oggi segretaria della sezione locale del partito di Matteo Salvini, che invita l’amministrazione comunale, guidata dalla giunta del sindaco Alessio Zanoni, a valorizzare uno degli spazi pubblici più strategici della città, rilanciando il progetto del Caffè Letterario, un’idea nata proprio durante il suo mandato amministrativo e fortemente sostenuta dall’allora assessore Pietro Matteotti.
Il progetto era stato elaborato nella precedente legislatura con l’obiettivo di trasformare l’edificio presente all’interno del parco in uno spazio multifunzionale dedicato alla cultura, allo studio e all’aggregazione sociale, aperto a tutta la cittadinanza. Oggi la Lega torna a chiederne la realizzazione, ritenendolo ancora attuale e capace di rispondere ai bisogni della comunità.
«Il Parco della Libertà non sia motivo di divisione, ma diventi uno spazio di vera aggregazione», si legge nella nota, che individua nell’immobile un’occasione unica per dare vita a un luogo capace di mettere in relazione le diverse generazioni.
La posizione strategica dell’edificio, sottolinea la Lega, rappresenta uno dei suoi principali punti di forza. Nel raggio di poche centinaia di metri si concentrano infatti la Scuola Musicale Alto Garda, le scuole elementari, le medie, il liceo e la palestra Pernici, uno dei poli sportivi più frequentati della città.
Da qui la proposta di realizzare un Caffè Letterario di stampo europeo, pensato non come un semplice bar, ma come «uno spazio accogliente, moderno e inclusivo» dove gli studenti possano studiare, svolgere i compiti nel doposcuola, consultare libri, ascoltare musica o partecipare ad attività culturali, offrendo allo stesso tempo alle famiglie un punto di riferimento aperto e sicuro.
Secondo la Lega, il recupero dell’immobile consentirebbe di evitare che un bene pubblico resti inutilizzato o venga destinato esclusivamente a singole realtà associative.
«Troppo spesso la gestione del patrimonio pubblico rischia di trasformarsi in uno scontro politico o nell’assegnazione ad uso esclusivo di singole realtà, lasciando gli spazi vuoti per gran parte del tempo. Un Caffè Letterario rappresenta invece un modello virtuoso», afferma il partito.
La proposta si sviluppa lungo tre direttrici principali: inclusività, con uno spazio aperto a cittadini di tutte le età; sostenibilità economica, attraverso una gestione affidata mediante bando pubblico o a realtà cooperative, capace di generare servizi senza gravare sulle casse comunali; e sicurezza, grazie a una presenza costante di persone e attività che contribuirebbe a garantire un presidio naturale del Parco della Libertà.
Accanto alle attività quotidiane, il progetto punta anche a valorizzare la memoria storica del luogo. «La storia e il ricordo dei valori fondanti del Parco della Libertà non devono essere uno steccato, ma una risorsa viva», sostiene la Lega, immaginando una biblioteca tematica dedicata alla storia locale, presentazioni di libri, incontri pubblici, dibattiti ed eventi culturali organizzati in collaborazione con le scuole e con la Scuola Musicale.
L’iniziativa guarda anche al futuro urbanistico della città. Per il partito, il recupero dell’immobile potrebbe diventare un esempio di riqualificazione intelligente del patrimonio pubblico, capace di coniugare cultura, socialità e partecipazione, restituendo alla città uno spazio vivo durante tutto l’arco della giornata.
Da qui l’appello rivolto all’amministrazione comunale e a tutte le forze politiche affinché il futuro dell’edificio diventi un’occasione di condivisione e non di contrapposizione. «L’auspicio – conclude la Lega – è che si colga questa opportunità per realizzare un progetto innovativo, capace di unire la comunità anziché dividerla, mettendo al centro i bisogni reali dei giovani e delle famiglie di Riva del Garda.»
(n.f.)