Articolo pubblicato il: 11/09/2026 alle 10:30
La Busa - Parcheggio sopraelevato a Caneve, Fucina Comune: «Rischia di svuotare il centro»
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Notizie, Politica

 

Sei milioni e mezzo di euro, centinaia di posti auto e una struttura destinata a cambiare il volto di una delle principali porte d’ingresso alla città. Sul futuro parcheggio di Caneve si apre ora anche lo scontro politico. Fucina Comune boccia la soluzione sopraelevata scelta dall’amministrazione e chiede di riaprire il confronto, mettendo sul tavolo un’alternativa: riportare al centro della discussione l’ipotesi di un parcheggio interrato vicino al Casinò.
Il progetto approvato dalla giunta Fiorio prevede a Caneve una struttura su più livelli, con 245 posti auto, stalli per autobus, camper e biciclette, per un quadro economico complessivo attorno ai 6,4 milioni di euro. Il Comune ha scelto la soluzione C tra quelle analizzate nel documento di fattibilità approvato lo scorso agosto.
Per Fucina Comune, però, aumentare i parcheggi non basta a giustificare qualsiasi soluzione.
«Non siamo contrari a risolvere il problema della sosta – sostiene il gruppo –. Arco ha bisogno di una strategia seria sulla mobilità. Siamo contrari a risolvere un problema creandone altri».
La critica riguarda soprattutto l’impatto paesaggistico della struttura lungo il Sarca e le possibili conseguenze sull’accessibilità del centro storico. «Se vogliamo una città sostenibile, moderna e vivibile, la logica dovrebbe essere semplice: le automobili sotto terra, le persone sopra. Non il contrario».

 

 

Un progetto che parte da lontano
La storia di Caneve, tuttavia, precede l’attuale amministrazione. Già nel 2018, durante il mandato del sindaco Alessandro Betta, circa duecento residenti dell’Oltresarca avevano chiesto nuovi parcheggi nella zona. Betta spiegava allora che l’ampliamento dell’area esistente rientrava nelle intenzioni dell’amministrazione, anche in prospettiva di un possibile trasferimento della stazione delle autocorriere.
Un passaggio ancora più importante arriva nel 2024: la giunta Betta approva il quadro esigenziale per la riqualificazione di Caneve, primo tassello dell’ipotizzato hub intermodale, con nuova autostazione e nuove superfici di parcheggio. È dunque all’interno di un percorso amministrativo già avviato che si inserisce l’attuale progetto.
Parallelamente, negli stessi anni era rimasta aperta anche l’ipotesi del parcheggio interrato sotto gli ex campi da tennis davanti al Casinò. Nel 2019 Betta non ne escludeva la realizzazione e successivamente il Pums ha indicato, nel medio-lungo periodo, proprio un multipiano interrato da circa 200 posti in quell’area.
Ed è su questa alternativa che Arco Fucina Comune torna oggi a insistere, sostenendo che una struttura centrale interrata potrebbe liberare superficie, favorire pedoni e biciclette e contemporaneamente mantenere facilmente raggiungibili negozi e attività.
Il gruppo teme invece che spostare progressivamente la sosta verso l’esterno possa creare una sorta di «Ztl di fatto», penalizzando commercio, residenti e vitalità urbana. E pone anche una domanda concreta: per quanto tempo il parcheggio di Caneve resterà inutilizzabile durante il cantiere?
«Prima di impegnare milioni di euro e cambiare per sempre il paesaggio di Arco – conclude Fucina Comune – è doveroso ascoltare cittadini e commercianti e confrontare tutte le alternative. Arco merita una visione, non una soluzione tampone». (n.f.)

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Data e ora di stampa: 11/09/2026 11:58
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