
La gestione della sosta e dei parcheggi ad Arco resta uno dei temi più sensibili del dibattito politico e urbanistico cittadino. Dopo l’interrogazione presentata dal capogruppo PATT Carlo Pedergnana, arriva ora la risposta formale del vicesindaco Marco Piantoni, che chiarisce l’impostazione dell’Amministrazione comunale e il ruolo dei diversi soggetti coinvolti.
Al centro della replica c’è un messaggio netto: la questione dei parcheggi non viene affrontata per singoli interventi, ma all’interno di una strategia complessiva, in cui il Comune mantiene il ruolo di indirizzo politico e pianificatorio.
Una priorità per residenti e ospiti
Nella risposta all’interrogazione, Piantoni riconosce esplicitamente la rilevanza dei temi sollevati dal PATT, definendo la gestione della sosta «una delle priorità più sentite dalla cittadinanza e dagli ospiti della città». Un tema che, sottolinea, incrocia obiettivi più ampi come accessibilità, qualità urbana e sostenibilità.
Proprio per questo, spiega il vicesindaco, l’Amministrazione ha scelto di inserire il tema dei parcheggi – inclusi quelli di testata – in un quadro strategico unitario, evitando decisioni frammentate o scollegate dalla pianificazione generale.
Il quadro di riferimento: PUMS, studi e Variante 15
Nel dettaglio, Piantoni richiama alcuni strumenti chiave che guideranno le scelte future. Le valutazioni sulle soluzioni da adottare, comprese eventuali realizzazioni interrate o interventi in centro, dovranno essere coerenti con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e con gli esiti di uno studio specifico sulla sosta e sui parcheggi recentemente commissionato dal Comune.
Uno studio che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, fornirà elementi tecnici e analitici indispensabili per orientare decisioni strutturali, superando approcci emergenziali o basati su singole pressioni.
Parallelamente, il Comune sta già lavorando all’attuazione dei parcheggi previsti dalla Variante urbanistica n. 15, valutando anche ulteriori soluzioni strategiche, con particolare attenzione ai principali accessi alla città e alla riqualificazione degli spazi urbani.
Il ruolo di AMSA: operatività, non indirizzo
Uno dei punti centrali dell’interrogazione di Pedergnana riguardava il possibile coinvolgimento di AMSA nello studio e nella gestione dei parcheggi. Su questo aspetto, la risposta del vicesindaco introduce una distinzione chiara tra indirizzo politico e ruolo operativo.
AMSA, afferma Piantoni, «rappresenta certamente un soggetto operativo importante», che potrà essere coinvolto in modo coerente con le linee politiche e pianificatorie definite dall’Amministrazione. Tuttavia, la definizione delle strategie e delle priorità rimane saldamente in capo al Comune di Arco, che intende «accompagnare e orientare AMSA verso le soluzioni ritenute più efficaci e sostenibili per Arco».
Un passaggio che chiarisce come l’eventuale affidamento di funzioni operative ad AMSA non comporti una delega delle scelte strategiche, che restano prerogativa dell’ente pubblico.
Parcheggi come strumento di pianificazione urbana
Nel complesso, la risposta del vicesindaco restituisce l’immagine di una visione che considera i parcheggi non solo come infrastrutture funzionali, ma come strumenti di pianificazione urbana, capaci di incidere sulla mobilità, sulla vivibilità del centro storico e sulla qualità dello spazio pubblico.
Un’impostazione che dialoga con le sollecitazioni del PATT, ma che al tempo stesso ribadisce la volontà della nuova Giunta, guidata dalla sindaca Arianna Fiorio, di muoversi secondo una logica di sistema, fondata su piani, studi e coerenza urbanistica.
Il confronto politico sul tema è destinato a proseguire, ma la linea tracciata da Piantoni segna un punto fermo: prima la strategia complessiva, poi gli strumenti operativi, con il Comune nel ruolo di regia e AMSA chiamata a dare attuazione alle scelte.
(n.f.)