Articolo pubblicato il: 03/09/2026 alle 17:00
La Busa - Ospedale di Arco, le priorità di Onda: «Pneumologia, Psichiatria e Ortopedia per un polo d’eccellenza»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Politica, Salute

 

Un ospedale che non serve soltanto una città, ma un intero territorio. E che durante la stagione turistica deve fare i conti con una popolazione che cresce enormemente, diventando presidio sanitario anche per le migliaia di ospiti che ogni giorno affollano il Garda Trentino. È partendo da questa peculiarità che Onda Alto Garda e Ledro torna a mettere al centro il futuro dell’ospedale civile di Arco, chiedendo che la fase di profonda trasformazione già avviata diventi l’occasione per ripensarne servizi e funzioni.
«Il nostro territorio, anche come eccellenza turistica, non può avere una sanità di seconda classe», affermano Giovanna Chiarani e Johnny Perugini, salutando positivamente l’iniziativa della Comunità Alto Garda e Ledro e dei sindaci di portare direttamente all’assessore provinciale alla salute Mario Tonina le preoccupazioni del territorio.

 

 

Un ospedale che sta cambiando
Il cantiere, intanto, è una realtà. Dopo la demolizione del vecchio padiglione A, è in corso la ricostruzione di una struttura più moderna destinata ai servizi generali, mentre il padiglione B è interessato dal miglioramento sismico. Il primo lotto è finanziato nell’ambito del Piano nazionale complementare con 9,8 milioni di euro e il collaudo statico è previsto entro il 2026. Nel nuovo padiglione A troveranno spazio camera mortuaria, magazzino farmaceutico, spogliatoi e guardaroba.
Il piano prevede poi il trasferimento della Dialisi negli spazi lasciati liberi dal Servizio psichiatrico di diagnosi e cura, insieme ad ambienti dedicati alla salute della donna e della coppia. Lo spostamento consentirà soprattutto di ampliare il Pronto soccorso, con conclusione di queste fasi programmata entro la primavera 2028. È inoltre previsto, nel medio periodo, un ampliamento del corpo principale di circa 4 mila metri quadrati, liberando altri spazi da restituire alle attività sanitarie e ambulatoriali.

«Pensiamoci finché siamo in tempo»
È proprio sulla destinazione futura degli spazi che Onda rilancia. Il movimento propone di sfruttare la trasformazione per realizzare una vera “Cittadella della Salute”, ipotizzando la Casa della Comunità nel padiglione A, e critica l’attuale organizzazione della struttura di Riva, ritenuta insufficiente per filtrare gli accessi impropri al Pronto soccorso.
Altrettanto netto il richiamo sulla salute mentale. Onda chiede un servizio psichiatrico «integrato e completo» nell’area ospedaliera e contesta una risposta che, a suo giudizio, rischia di lasciare pazienti e famiglie senza un riferimento adeguato proprio mentre aumentano le fragilità, soprattutto giovanili.
Infine due proposte sanitarie precise: rilanciare Pneumologia come eccellenza provinciale, recuperando una vocazione che appartiene alla storia sanitaria di Arco, e garantire un servizio ortopedico di primo livello per i traumi meno complessi, evitando quando possibile il trasferimento a Rovereto.
«Siamo ancora in corso di lavori: pensiamoci finché siamo in tempo», è l’appello di Onda. Perché il cantiere di Arco, oltre a cambiare muri e spazi, può diventare l’occasione per decidere quale ospedale dovrà avere domani l’Alto Garda. (n.f.)

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Data e ora di stampa: 03/09/2026 18:11
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