Articolo pubblicato il: 04/09/2026 alle 08:56
La Busa - Ospedale di Arco, Calzà (PD): «Certezze su servizi, Pronto Soccorso e futuro del presidio»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Politica, Salute

 

L’assessore provinciale alla salute Mario Tonina martedì 1 settembre ha annunciato un percorso di potenziamento dell’ospedale di Arco, con l’ampliamento del Pronto Soccorso, la riorganizzazione della Dialisi, nuovi spazi per la salute della donna e circa 4 mila metri quadrati aggiuntivi nel medio periodo. Ma proprio mentre la Provincia prova a disegnare il futuro del presidio, sul tavolo resta l’interrogazione depositata da Michela Calzà, ex vicesindaca di Dro e oggi consigliera provinciale del Partito Democratico del Trentino: cinque domande per chiedere certezze su spazi, servizi e tempi. L’atto, il numero 1993, era stato presentato alla vigilia dell’incontro tra Tonina, il presidente della Comunità Alto Garda e Ledro Giuliano Marocchi e i sindaci del territorio. Un confronto che si è poi svolto ieri e dal quale sono arrivate alcune prime risposte: la Provincia ha confermato l’obiettivo di rafforzare Arco come polo sanitario dell’Alto Garda, con un investimento PNC da 9,8 milioni di euro per padiglioni A e B e un cronoprogramma che guarda fino alla primavera 2028.
Per Calzà, però, la questione non può ridursi ai cantieri. «La riqualificazione edilizia deve diventare l’occasione per definire una strategia complessiva di rilancio dell’ospedale e della sanità pubblica dell’Alto Garda, in coerenza con gli obiettivi già individuati nel Protocollo del 2016».

 

 

Pronto Soccorso e padiglioni al centro
Il primo nodo riguarda il Pronto Soccorso, che supera i 20 mila accessi annui e serve un territorio che nei mesi turistici aumenta fortemente la propria pressione sanitaria. L’assessore Tonina ha annunciato proprio ieri un significativo ampliamento degli spazi, reso possibile dal futuro trasferimento della Dialisi.
Calzà chiede però anche se sia possibile ricostruire l’intero volume del padiglione A, utilizzando gli spazi aggiuntivi per alloggi destinati a studenti universitari e personale sanitario, proposta già avanzata nel 2025 ma allora non approvata.
L’interrogazione domanda inoltre quale sarà la destinazione definitiva dei padiglioni A e B e quali prospettive vi siano per Villa Garda e l’area verde circostante, affinché il compendio possa diventare maggiormente fruibile dalla comunità.

Il nodo del 118
Un capitolo specifico riguarda infine la postazione di Trentino Emergenza 118, dopo le criticità denunciate da Nursing Up: box insufficienti, problemi di climatizzazione, infiltrazioni, carenza di spazi e mezzi costretti a rimanere all’esterno. Calzà chiede alla Giunta se sia stata individuata una soluzione alternativa e se Asuit abbia già verificato le condizioni segnalate.
«Prima della fine dei lavori è necessario conoscere quali siano le reali intenzioni della Provincia – conclude –. L’ospedale di Arco serve un territorio ampio e a forte vocazione turistica: occorrono servizi di emergenza, personale e spazi adeguati, insieme a una visione chiara per il futuro del presidio».
Dopo gli annunci arrivati ieri da Tonina, dunque, una parte delle risposte comincia ad affiorare. L’interrogazione di Calzà resta però sul tavolo come richiesta di trasformare quelle prospettive in tempi, risorse e impegni concreti. (n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/ospedale-di-arco-calza-pd-certezze-su-servizi-pronto-soccorso-e-futuro-del-presidio/
Data e ora di stampa: 04/09/2026 10:08
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.