Articolo pubblicato il: 10/10/2026 alle 19:30
La Busa - Nuovo parcheggio di Caneve, critico l’ex assessore Cattoi: «Impatto potenzialmente irreversibile»
Posted By Redazione
Categoria: Ambiente, Amministrativa, Economia, Notizie

 

Sei milioni e 600 mila euro per realizzare un parcheggio sopraelevato a Caneve, raddoppiando gli attuali posti auto ma rischiando, secondo i critici, di modificare irrimediabilmente il paesaggio di Arco. A poche ore dal Consiglio comunale di lunedì 12 ottobre, chiamato a esprimersi sul progetto sostenuto dalla Giunta della sindaca Arianna Fiorio, si alza la voce dell’ex assessore Nicola Cattoi, oggi consigliere comunale di opposizione per Campobase. Il suo intervento riporta al centro del confronto politico due questioni: l’impatto visivo della nuova struttura, soprattutto dal Castello, e le 412 firme raccolte dai cittadini per chiedere una valutazione dell’alternativa interrata.

 

 

«Prima di decidere, voglio vedere cosa vedremo dal Castello. E voglio capire perché l’alternativa chiesta da 412 cittadini non debba essere studiata con la stessa serietà». Parole che riassumono il senso della presa di posizione di Cattoi, destinata ad alimentare un dibattito che da settimane divide la città.

Un progetto che arriva da lontano
La storia del parcheggio di Caneve precede l’attuale amministrazione. Già nel 2018 erano emerse richieste di nuovi posti auto nell’Oltresarca. Nel novembre 2024 la Giunta dell’allora sindaco Alessandro Betta aveva approvato il quadro esigenziale per realizzare un hub intermodale, con ampliamento del parcheggio, sopraelevazione e trasferimento della stazione delle autocorriere da via Baden Powell. Con l’arrivo dell’amministrazione Fiorio, il progetto è stato rivisto: la stazione degli autobus rimarrà nella posizione attuale, mentre a Caneve si punta a potenziare la sosta e i servizi collegati alla mobilità. Nell’agosto scorso la Giunta ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali, individuando la soluzione da sviluppare.
La proposta prevede almeno 245 posti auto rispetto agli attuali 120, attraverso una struttura in acciaio e calcestruzzo, fondazioni permanenti, circa 480 metri quadrati di rivestimenti a doghe e 700 metri quadrati di pensiline fotovoltaiche.

«Un impatto potenzialmente irreversibile»
È proprio sull’aspetto paesaggistico che Cattoi concentra le maggiori perplessità. «Gli stessi documenti riconoscono la sensibilità dell’area e indicano tra i punti visuali significativi anche il Castello di Arco. Eppure l’analisi percettiva completa dell’opera verrà effettuata soltanto nella fase progettuale successiva».
Per l’ex assessore si rischia quindi di invertire l’ordine delle valutazioni: prima la decisione politica, poi la possibilità di verificare concretamente l’effetto della costruzione sul paesaggio. «In sostanza, il Consiglio dovrebbe approvare oggi la scelta del parcheggio sopraelevato e vedere dopo come apparirà realmente dal Castello».
Cattoi richiama anche un particolare tecnico: «Dal Castello la visuale è dall’alto. Le doghe potranno cercare di schermare i prospetti, ma da quella posizione si vedranno il piano superiore, le automobili e le pensiline fotovoltaiche».
A sostegno delle proprie considerazioni ha pubblicato immagini di parcheggi sopraelevati esistenti, precisando che non si tratta di rendering ufficiali dell’intervento arcense, ma di esempi utili a comprenderne le caratteristiche.

Le 412 firme e la richiesta di confronto
La posizione di Cattoi si inserisce in una mobilitazione già avviata. L’11 settembre Dave Michelotti e Roberto Malfer hanno depositato in Comune una petizione sottoscritta da 412 cittadini, chiedendo di riconsiderare il progetto. Successivamente anche il PATT, attraverso il capogruppo Carlo Pedergnana, ha sollevato la questione in Consiglio comunale.
«Non significa sostenere che l’interrato sia sicuramente migliore – precisa Cattoi –. Significa chiedere che venga studiato e confrontato davvero con il sopraelevato, soprattutto davanti a un investimento da 6,6 milioni e a una trasformazione che resterà lì per decenni».
La Giunta punta ad aumentare la disponibilità di parcheggi in un’area strategica per l’accesso alla città. I contrari chiedono invece maggiori garanzie sull’inserimento paesaggistico e una comparazione approfondita delle alternative.
Lunedì il confronto si sposterà nell’aula consiliare, dove il tema non sarà soltanto quanti nuovi posti auto realizzare, ma anche quale trasformazione urbanistica e paesaggistica Arco intenda scegliere per il proprio futuro.

(nf)

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