Articolo pubblicato il: 23/05/2026 alle 17:00
La Busa - Moto del turista sequestrata ad Arco, la Polizia Locale chiarisce
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Cronaca, Notizie

 

Dopo la diffusione della testimonianza di un turista austriaco che aveva denunciato una presunta “odissea burocratica” ad Arco, arriva ora la replica ufficiale del Corpo di Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro che ricostruisce l’episodio in modo profondamente diverso rispetto a quanto raccontato dal motociclista.
Nei giorni scorsi la vicenda aveva acceso il dibattito sui social e tra i nostri lettori: il turista, proveniente da Linz, sosteneva di essere stato sanzionato e di aver subito il fermo amministrativo della moto dopo aver semplicemente spostato il mezzo a mano per pochi metri senza casco.

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Secondo la nota diffusa dal Comando, però, “la versione dei fatti non torna”.
“La persona non stava spingendo il motociclo a mano – spiega il Comandante della Polizia Locale – ma stava circolando regolarmente in sella, con il motore acceso e i piedi sulle pedaline, senza indossare il casco protettivo”.

 

 

La ricostruzione si basa sulla relazione di servizio redatta dall’agente intervenuto, documento ufficiale nel quale viene precisato che il motociclista avrebbe percorso il tratto tra via Guglielmo Marconi e il parcheggio di via Foro Boario guidando il mezzo senza casco.
“Dal punto di vista normativo – prosegue il Comandante – esiste una differenza sostanziale tra spingere una moto a mano e condurre un motociclo in circolazione. Nel secondo caso la violazione dell’articolo 171 del Codice della Strada comporta obbligatoriamente la contestazione della sanzione”.
Il Comando interviene anche sul clima polemico nato attorno all’episodio e alla diffusione della storia sui social network.
“Comprendiamo che un’esperienza vissuta come negativa possa generare disappunto – sottolinea ancora il Comandante – ma quando viene raccontata soltanto una parte dei fatti si rischia di creare una percezione distorta dell’accaduto”.
Nella nota si evidenzia inoltre che gli agenti operano “senza alcuna distinzione di nazionalità o residenza”.
“Le regole valgono allo stesso modo per residenti e turisti – precisa il Comandante – Chiunque venga sorpreso a circolare senza casco incorre nelle medesime conseguenze previste dalla Legge”.
Il Corpo di Polizia Locale respinge infine le accuse di eccessivo zelo o accanimento da parte dell’agente intervenuto, chiarendo che anche i tempi necessari per la gestione amministrativa della pratica sarebbero stati legati al corretto svolgimento delle procedure previste.
“L’attività svolta dall’operatore è avvenuta nel pieno rispetto delle norme e delle procedure – conclude il Comandante – La correttezza amministrativa serve proprio a garantire tutela e trasparenza per tutte le persone coinvolte”.

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