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La mosca olearia (Bactrocera oleae) si conferma anche nel 2025 uno dei principali fattori di criticità per l’olivicoltura italiana, compresa quella delle regioni settentrionali. Le condizioni climatiche sempre più variabili, con estati calde intervallate da periodi umidi, hanno favorito in molte aree un aumento delle infestazioni con ripercussioni sia quantitative sia qualitative sulle produzioni.
Secondo aggiornamenti tecnici diffusi da enti di ricerca e servizi fitosanitari regionali, nell’annata 2025 si sono registrati attacchi significativi soprattutto nelle aree dove l’andamento climatico di fine estate ha garantito umidità e temperature favorevoli allo sviluppo dell’insetto. In diversi territori si è resa necessaria un’intensificazione del monitoraggio tramite trappole e controlli settimanali delle drupe.
La mosca olearia depone le uova sotto l’epidermide dell’oliva; le larve scavano gallerie nella polpa compromettendo resa in olio e qualità organolettica, con incremento dell’acidità libera e possibili difetti sensoriali.
Proprio sulla lotta a questo insetto si concentrerà la 6ª Giornata Tecnica Olivicoltura delle regioni produttive del Nord Italia e della Slovenia, in programma ad Arco.
L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tecnico tra ricercatori, tecnici e produttori dell’area nord-adriatica, dove l’olivicoltura ha una forte valenza economica e paesaggistica, in particolare nell’Alto Garda trentino.
📅 Giovedì 19 febbraio 2026 – ore 14.30
📍 Auditorium dell’Oratorio, Via Pomerio 15 – Arco
🎥 Diretta streaming libera sul canale YouTube della Fondazione Edmund Mach
Evento in presenza su prenotazione
14.15 – Registrazione partecipanti
14.30 – Apertura
Maurizio Bottura – Fondazione Edmund Mach
Ruolo della FEM nel trasferimento tecnologico
Supporto tecnico all’olivicoltura del Nord
14.35 – Introduzione alla giornata
Prof. Lanfranco Conte – SISSG
Stato dell’olivicoltura settentrionale
Qualità degli oli e prospettive di mercato
14.45 – Valenza economica e paesaggistica dell’olivo nell’Alto Garda trentino
Sandra Notaro – Università degli Studi di Trento
Impatto economico locale
Funzione ambientale e turistica dell’oliveto
Tutela del paesaggio storico
15.15 – Biologia e contenimento della mosca olearia nell’annata 2025
Veronica Vizzarri – CREA
Andamento infestazioni 2025
Ciclo biologico aggiornato
Strategie di contenimento adottate
Criticità riscontrate nelle diverse aree
16.00 – Impiego di deterrenti per la gestione della mosca olearia: luci e ombre
Gianluca Gori – ERSA Friuli Venezia Giulia
Efficacia dei prodotti deterrenti
Limiti applicativi
Integrazione con altre tecniche
16.20 – Modello previsionale per la gestione della mosca dell’olivo in Slovenia
Marko Devetak – Kmetijsko gozdarski zavod Nova Gorica
Sistema di monitoraggio transfrontaliero
Indicatori climatici
Supporto decisionale per i trattamenti
16.40 – Contenimento delle avversità dell’olivo nel 2026
Michele Morten – Centro Trasferimento Tecnologico FEM
Linee guida operative per la prossima stagione
Integrazione tra difesa fitosanitaria e nutrizione
17.00 – Valutazione dello stato nutrizionale degli oliveti liguri mediante analisi fogliari
Federico Grillo – Regione Liguria
Metodo di campionamento
Interpretazione delle analisi fogliari
Correzioni nutrizionali mirate
17.20 – Dibattito
Domande via WhatsApp o SMS al numero indicato.
17.30 – Chiusura lavori
Modera: Prof. Lanfranco Conte
Un confronto strategico per il 2026
La giornata tecnica di Arco si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso l’olivicoltura del Nord Italia e della Slovenia, territori dove il cambiamento climatico sta ridefinendo dinamiche produttive e fitosanitarie.
La mosca olearia rimane l’osservata speciale: la sfida sarà coniugare sostenibilità, riduzione degli input chimici e mantenimento della qualità dell’olio extravergine, puntando su modelli previsionali e gestione integrata.