Articolo pubblicato il: 25/07/2026 alle 19:00
La Busa - Mondiali arrampicata senza Giunta, critica anche dall’ex sindaco Betta
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Politica, Sport

 

Il dibattito sulla decisione della giunta comunale di Arco di non partecipare alle premiazioni dei Campionati mondiali giovanili di arrampicata continua ad allargarsi. Dopo il lungo intervento dell’ex campione azzurro di salto con l’asta Renato Dionisi (leggi), che nei giorni scorsi aveva preso posizione con un netto «Io sto con gli atleti», sostenendo che i giovani sportivi non debbano essere chiamati a rispondere delle scelte dei propri governi, arriva ora anche la riflessione dell’ex sindaco Alessandro Betta.
Betta condivide proprio il post di Dionisi e sceglie di intervenire con parole misurate, dichiarando fin dall’inizio di non voler alimentare nuove polemiche. Il suo è piuttosto un interrogativo rivolto alla comunità. «Non voglio alimentare polemiche. Mi pongo soltanto una domanda», scrive. «Che ricordo porteranno con sé questi ragazzi israeliani di Arco? Di una città che ha sempre fatto dell’accoglienza, dell’ospitalità e della cultura della pace uno dei suoi tratti distintivi? Oppure di una città che ha lasciato che le divisioni degli adulti prevalessero sullo sport e sull’incontro tra i popoli?». L’ex sindaco richiama quindi la storia della città, ricordando una delle iniziative istituzionali che hanno caratterizzato il suo percorso civile.
«Arco è stata tra le prime realtà a istituire la celebrazione del 27 gennaio, Giorno della Memoria, perché ricordare significa anche rifiutare ogni forma di discriminazione e imparare a distinguere le responsabilità dei governi dalla dignità delle persone.»

 

 

Un passaggio che si collega direttamente alle riflessioni espresse da Dionisi, il quale aveva invitato a non confondere gli atleti con le scelte dei rispettivi Stati, rivendicando il valore universale dello sport come luogo di incontro e di rispetto reciproco.
Per Betta, infatti, il tema non riguarda soltanto una cerimonia protocollare, ma il significato dei gesti istituzionali.
«Le guerre si combattono con le armi. La pace si costruisce con i gesti. Anche con la presenza a una premiazione», scrive, affidando a questa frase il cuore del suo intervento.
A chiudere il messaggio è una citazione di Sandro Pertini, presidente della Repubblica profondamente legato ai valori della pace e della convivenza tra i popoli: «Si svuotino gli arsenali, si colmino i granai: questa è la pace».
L’ex sindaco non aggiunge ulteriori commenti, lasciando ai lettori l’ultima riflessione: «Ognuno tragga le proprie conclusioni».
Con il suo intervento, Alessandro Betta si aggiunge così alle voci che, dopo Renato Dionisi, hanno espresso perplessità sulla scelta dell’amministrazione comunale, mantenendo aperto un confronto che, partito dalle premiazioni dei Mondiali giovanili di arrampicata, continua a interrogare la città sul delicato equilibrio tra il messaggio politico delle istituzioni e i valori universali dello sport, dell’accoglienza e del dialogo tra i popoli.
(n.f.)

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