Articolo pubblicato il: 28/09/2026 alle 10:32
La Busa - Medici di base, Voce Comune e Forza Italia: «Non aspettiamo l’emergenza»
Posted By Redazione
Categoria: Amministrativa, Notizie, Politica, Salute

 

Sei posti da coprire, distribuiti praticamente in tutto l’Alto Garda e Ledro. Ma se i medici disponibili fossero meno di sei, a quali territori dovrebbe essere data la precedenza? È la domanda che Voce Comune e Forza Italia Alto Garda e Ledro pongono mentre si attende l’esito del bando straordinario per gli incarichi vacanti di medicina generale, scaduto martedì 22 settembre. La richiesta è di non aspettare che l’eventuale problema si presenti, ma di costruire fin da subito una strategia territoriale condivisa.
I numeri sono quelli ufficializzati da ASUIT: nell’intera provincia il bando mette a disposizione 59 incarichi, sei dei quali nell’Alto Garda e Ledro: due a Riva del Garda, uno ad Arco, uno a Dro nella località di Pietramurata, uno a Ledro e uno a Nago-Torbole.
L’auspicio, naturalmente, è che tutti trovino un medico. Ma le difficoltà registrate negli ultimi anni nella copertura delle sedi carenti inducono i due gruppi a mettere sul tavolo anche lo scenario meno favorevole. Voce Comune ha quindi presentato un’interpellanza al sindaco di Riva chiedendo che venga avviato un confronto con gli altri Comuni dell’Alto Garda e Ledro e con ASUIT, per definire criteri condivisi qualora le disponibilità dei professionisti non fossero sufficienti.
La proposta parte da un principio: non considerare ogni Comune come un’isola. Se i medici fossero meno dei posti disponibili, secondo Voce Comune e Forza Italia bisognerebbe prestare particolare attenzione ai territori oggi maggiormente scoperti.
Non per «privilegiare un Comune rispetto a un altro», sottolineano, ma perché la mancanza di un medico in una zona produce conseguenze anche sulle altre. I pazienti sono infatti costretti a cercare assistenza nei centri vicini, aumentando il numero degli assistiti e la pressione sui professionisti già presenti.

Il precedente di Pietramurata
Il caso più recente è quello di Pietramurata, che dal 24 agosto è nuovamente senza medico stabile. La frazione aveva già vissuto una lunga fase di difficoltà, culminata nel 2025 in una mobilitazione con oltre 600 firme. Dopo la riapertura dell’ambulatorio, la copertura è durata circa un anno prima che il problema si ripresentasse.
Proprio sulla situazione di Pietramurata si sono concentrate nelle ultime settimane diverse proposte politiche: Forza Italia ha avanzato anche ipotesi per ridurre nell’immediato i disagi dei cittadini, mentre la consigliera provinciale del PD Michela Calzà ha chiesto interventi strutturali per rendere più attrattive e stabili le sedi periferiche.
Ora l’attenzione si sposta sul risultato del bando.
Per Voce Comune e Forza Italia il tema non riguarda dunque soltanto quanti medici arriveranno, ma come distribuire le eventuali disponibilità qualora non fossero sufficienti.
L’obiettivo indicato è una copertura il più possibile equilibrata dell’intero Alto Garda e Ledro: garantire un presidio nei territori oggi più fragili e, contemporaneamente, alleggerire la pressione sui medici che già lavorano a Riva e negli altri centri maggiori. Una discussione che, secondo i firmatari, dovrebbe iniziare adesso. Prima che i risultati del bando trasformino un’eventualità in una nuova emergenza.
(n.f.)

STAMPA QUESTO ARTICOLO
Articolo stampato da La Busa: https://labusa.info
URL articolo: https://labusa.info/medici-di-base-voce-comune-e-forza-italia-non-aspettiamo-lemergenza/
Data e ora di stampa: 28/09/2026 11:54
Copyright © 2026 La Busa. Tutti i diritti sono riservati.